potrei guardarti fino alla fine del mondo
e poi dietro l’universo lucidarti le ali
mentre cavalco comete sulla mappa del tuo dorso
così che possa sentire le tue scapole pensare
gli amanti non vogliono essere immortali perché non sono del mondo
essi vivono ammusati sui meli vicino le lune
l’amore che giocava col cerchio ha riempito le sue tasche di mele
e quando vagolo tra i pensieri faccio un tratto d’universo ubriaco di tigli odorosi
appoggio le labbra sulle labbra tanto quanto l’amore inventò l’Uomo
tanto quanto i fiori hanno bramato il sole
mentre il cuore rimbalza sul palato come bolle di sapone
<< baciami dove inizia il mondo senza togliere il fiato dalle labbra! >>
André Che Isse
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(dal Catalogo
LA LUCCICANZA D’ALMA;
già nelle
24 EUDEMONIE ELETTIVE)