LE TUE GOTE DI ACERO ROSSO ARROVESCIANO IL CIELO

André Che Isse
LE TUE GOTE DI ACERO ROSSO ARROVESCIANO IL CIELO
(trittico):
I. frammento amoroso
II. il primo giorno del mondo
III. Ho imparato a sedermi sulla piccola spiaggia degli dèi là dove cade il mare
60 x 222 cm
(60 x 74 cm ciascheduno)
tempera da muro,carminio e blu da vetro,corda cucita su misto cotone
dicembre 2025
OPERA RETROILLUMINATA

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IL FAUNO SULLUNARE

André Che Isse
IL FAUNO SULLUNARE
107 x 200 cm
tempera muro,timbro-cartiglio di Isse,vernice metallica,corda cucita su misto cotone
aprile 2026
OPERA RETROILLUMINATA

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LA STESSA OPERA ALLUMINATA FRONTALMENTE:

MA RACCONTAMI L’ARCO DI ULISSE!

Stavo proprio così:
come quando i pensieri rimangono più veri del pensabile;
fluttuano senz’aria, ma afferrabili.
Poi per ragioni non comprensibili: le dita come una teofania;
un pizzo a mezz’aere.
E le idee salivano come aerostieri scienti,
ma tutt’intorno visibile la stanza era quella conosciuta.
Inspiegabile a volte la lettura tersa dell’attimo!
Ecco le parole che sussurro forse non per me, io le conosco già,
per chi ami dentro le comete veloci;
per chi hai pensato intensamente solo col guardo…
In bocca si sedimenta ora tutto quello che saremo prima di nascere.


André Che Isse

IL GRAFEMA ATEMPORALE SUL TUO COLLO GIAPPONESE

distendo le dita sugli eoni
non ciò che scorre ma positura nuda del gesto


la parola lumeggia l’ala
per questo il poeta sa sempre il peso dell’alma

ho migrato immoto
senza staccare mai il pensiero dal fiato!


e l’intervallo emozionale dal fiato ai ginocchi
è misura eternale!


l’eudemonia sedimenta tra i neutrini scienti
nello spazio vuoto dell’atomo albergo


leggo il tempo sul tuo collo giapponese
e subitamente per sempre!


André Che Isse

LART UNIVERSE

ANDRÉ CHE ISSE


“André Che Isse develops a research that interweaves dance, writing and painting, conceived as expressions of the body, mind and soul. Trained as a dancer, he translates movement into visual form: in his works, cords sewn onto the canvas trace the geometry of postures and space, transforming gesture into structure and rhythm into a visible language.
In Che Isse’s practice, the arts do not exist as separate territories. Painting, poetry and dance enter into a continuous dialogue of returns and resonances, generating a circular process in which each discipline feeds and transforms the other. The body becomes dance, the mind becomes writing, the soul becomes painting.
At the center of this creative universe lies a single axis: the soul. It is the generative core around which every artistic gesture takes shape. Dance inspires the works, the works generate new movements, while poetry traverses both, evolving in the process. His compositions, often enriched by light and material experimentation, reveal a subtle balance between presence and immateriality.
For Che Isse, the soul is both substance and origin: a gravitational force that holds together gesture, word and image. As in a self-regulating universe, his artistic vision unfolds around an invisible yet essential principle, where plasticity, matter and beauty converge into a poetic and spiritual structure.”
LART UNIVERSE


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<< My cartouches, safeguard a millennial wisdom: born as ‘theurgic algorithms’, esoteric formulas tattooed upon my dancer’s body to bolster the shamanic (metaphysical) gesture. My cartouches were born from a deliberate encounter that traverses another passion for the ideographic script of the Zen calligrapher and the abstract form of Islamic writing, which find their osmotic treasury within the Egyptian cartouche, bearers of my signature. >>
André Che Isse

André Che Isse a LART UNIVERSE GALLERY di Montecarlo

“se distendo l’eterno come mappa
dove cupidi vascelli d’alma nascono a curvatura di sole
posso fantasiare la mia piccola ala di muro gialla”
André Che Isse

LART UNIVERSE GALLERY
Montecarlo
Principato di Monaco,
19 marzo 2026:

IMPETRATO D’ALBA

scrivo da una camera d’albergo vista mare
là dove cade il mare!


albeggia sul guardo inusitato
e attendo l’alba come s’attende l’amore


nulla accade se non l’aere in chiarità
non sapendo più dei sogni il limitare


entro così scalzo nel giorno:
e poi accade!


così mai visto:
è un cerchio che inventa il fuoco!


è il primo giorno del mondo?!
il riflesso sull’acqua mi sorride


André Che Isse

UN GIORNO QUALUNQUE STA ALL’ESTASI QUANTO L’ELEGANZA ALLA DANZA

UN GIORNO QUALUNQUE STA ALL’ESTASI QUANTO L’ELEGANZA ALLA DANZA

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la danza superna è quella che non danza
ho fantasiato un port de bras di nijinsky
incedo in un giorno qualunque senza staccarne i ginocchi dalle stelle

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André Che Isse

BRECCIA D’ALI

ecco, sono dentro:
dentro lo spirito che allaga il fiato!
ESONDO D’AMORE


tra le dita un’idea
oggi hanno tagliato l’erba!
tra i pensieri l’odore ocra dell’esserci

l’equilibrio del pensiero fa arrossir le rose
e cerchiare un abisso è lumeggiarsi l’ali
così tra i gomiti gli eoni sognano i fiori


c’è qualcosa dentro!
mi gonfia l’alma
giganteggia sullunare

André Che Isse

dal mio XXIX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato