3 POSITURE DI DANZATORE GINNOSOFISTA ULISSIDE

André Che Isse
3 POSITURE DI DANZATORE GINNOSOFISTA ULISSIDE
(trittico):
I. L’ANGOLO DEL MONDO NEL GOMITO DEL DANZATORE GINNOSOFISTA ULISSIDE
II. L’UGNATURA DEL DISIO NEI BRACCI DEL DANZATORE GINNOSOFISTA ULISSIDE
III. L’IPOTENUSA EUDEMONICA DEL DANZATORE GINNOSOFISTA ULISSIDE

140 x 321 cm
(140 x 107 cm ciascheduno)
tempera da muro,ruggine,blu da vetro,timbri-cartigli di Isse,
corda cucita su misto cotone
aprile-giugno 2026
OPERA RETROILLUMINATA

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FENOMENOLOGIA PER AEROSTIERI

FENOMENOLOGIA PER AEROSTIERI


quale sostanza apparigli noumeni alla curva del braccio?
può volontà di potenza danzare entropia dionisiaca?
le idee hanno sapore di fichi dolci sul tuo dorso!


André Che Isse

MANDORLE D’AERE

MANDORLE D’AERE


cerco di non spostare il silenzio
nijinsky supino nel meriggio di un fauno
e tra i bracci una canestra di mandorle d’aere

André Che Isse

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dal mio XXX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato

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EBRO NOSTROMO

bisogna trovarsi vocazionali per trovarsi di suità l’alma
è innamorarsi follemente dell’Esserci!
disoccultare volontà di potenza immota oltre l’Uomo
danzare la luccicanza!


i ginocchi millanta girotondi sul sole nell’attimo
e mentre batto il guardo nasce l’idea che non c’era prima
così principiò l’universo dal pensiero!
supino alle stelle ti ho vista la nuca nella neve


la bocca si eterna di lune
nostromo!
su filodarianna mi fantasio aerostiere
artefice di un atomo


André Che Isse

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CRAPULOSO DI NEVE

divoro la coscienza dell’esserci!
ho coltivato l’estasi per traversare l’alma
e danzare immoto l’idea dell’essere
l’incesso nel quotidiano
mentre il disio come imbandigione dell’attimo
più lentamente del tempo!
senza mai staccare la bocca dal tuo dorso di neve!
senza mai staccare il fiato dal pensiero sciente!
così obliquo il reale per il Vero
crapuloso di sapere!
mentre poeto l’aire poietico soltanto
e sulle tue gote arrossa la neve


André Che Isse

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SIAMO FATTI PER OBLIQUARE LE STELLE

ho curvato il caos
un aerostiere sullunare che si lanci dietro l’universo
pettinato il tuo disio!
se di un attimo sono agrimensore scalzo m’eterno eudemonico
ammusato tra le tue scapole di neve!
danzo per tracciarti la mappa
così che dovunque tu sia potrai mescermi il guardo
quello stesso che obliqua le stelle!
col pensiero nacque il mondo
lo tengo in bocca come ti baciassi la prima volta
danzo per pinger l’alma!
così ho cardato il caos


André Che Isse