IL CALLIGRAFO AULENTE

IL CALLIGRAFO AULENTE


ci sono parole che lucidano le ali
le sussurro appena
bastevoli a profumarti la bocca


il poeta le tiene tra le nari
filodarianna eudemonico!
da perambularne l’alma

lecconerie per gli eoni!
sono luccicanza dell’essere
e non vado da nessuna parte senza di loro!


il pensiero che non hanno le pietre le giulebba con cura
e con loro puoi fantasiare galassie!
inzafardato di lemmi


André Che Isse

dal mio XXX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato

IMMOTO D’ESSERCI

IMMOTO D’ESSERCI


ho scolpito il silenzio come dorso ulisside
sai quel madore che traversa il gaudio?!
sono le ali degli eoni!
è come se l’alma mi traversasse i pori come sasso piatto sull’acqua

André Che Isse

dal mio XXX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato

IL GRAFEMA ATEMPORALE SUL TUO COLLO GIAPPONESE

distendo le dita sugli eoni
non ciò che scorre ma positura nuda del gesto


la parola lumeggia l’ala
per questo il poeta sa sempre il peso dell’alma

ho migrato immoto
senza staccare mai il pensiero dal fiato!


e l’intervallo emozionale dal fiato ai ginocchi
è misura eternale!


l’eudemonia sedimenta tra i neutrini scienti
nello spazio vuoto dell’atomo albergo


leggo il tempo sul tuo collo giapponese
e subitamente per sempre!


André Che Isse

COASSIALE D’ESSERE

la misura è l’ala del guardo
così posso camminare gli orli del pensiero


ma è nel non fare nulla la mescita dell’Essere
immoto tale che gli eoni mi traversino

ogni gesto deve inventare il mondo!
come l’atomo ha enfiato il sole


l’eleganza è più lenta del tempo
e l’equilibrio non lascia impronta

ho divorato il limone di Manet!
cinabro, ocra rossa, minio, vermiglione


l’idea escita dal guardo sciente
è Nascita di Primo Uomo!


André Che Isse

dal mio XXIX TOMO

su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato

E’ L’EQUILIBRIO DEL PENSIERO AD ARROSSIR LE ROSE?!

perché i fiori?

forse sussurrare alla luna è più che sognare!

*

non so bene se danzo la forma del pensiero

o sia la forma disegnata a principiarne l’idea

*

del resto è l’Essere che inveri l’attimo!?

o dal Cogito dell’Esserci nasca il mondo!?

*

quando finisce il giorno è come fermassi l’infinito!

ma so che rinascerò d’eterno tra poche ore

*

e cerchiare un abisso

è lumeggiarsi le ali!

*

così curvo il tempo come un braccio

e tra i gomiti gli eoni sognano i fiori!

*

André Che Isse