André Che Isse L’AUTARCHIA TRASCENDENTALE DELL’ESSERCI (trittico):
I. “l’immanenza del pensiero che sa di pensarsi” II. “l’eudemonia sta nel mezzo dell’alma” III. “il disio come imbandigione dell’attimo”
108 x 300 cm (108 x 100 cm ciascheduno) tempera da muro,ruggine,timbri-cartigli di Isse,corda cucita su misto cotone luglio e agosto 2026 OPERA RETROILLUMINATA
ho tracciato col carbone il guardo supino per suità raccolto luccicanza d’alma perennato il disio le dita nel sapere inzafardate cantami o musa come ridevi d’amore!
la matita dell’essere attimo che non stacca il suo dorso d’arciere sciente contrappunto immanente così incedo aerostiere pareidolia dionisiaca tra le tue gote di acero rosso qui tra la bocca e il pensiero
bisogna trovarsi vocazionali per trovarsi di suità l’alma è innamorarsi follemente dell’Esserci! disoccultare volontà di potenza immota oltre l’Uomo danzare la luccicanza!
i ginocchi millanta girotondi sul sole nell’attimo e mentre batto il guardo nasce l’idea che non c’era prima così principiò l’universo dal pensiero! supino alle stelle ti ho vista la nuca nella neve
la bocca si eterna di lune nostromo! su filodarianna mi fantasio aerostiere artefice di un atomo