SINFONIETTA

ho tracciato col carbone il guardo
supino per suità
raccolto luccicanza d’alma
perennato il disio
le dita nel sapere inzafardate
cantami o musa come ridevi d’amore!


la matita dell’essere attimo
che non stacca il suo dorso d’arciere
sciente contrappunto immanente
così incedo aerostiere
pareidolia dionisiaca tra le tue gote di acero rosso
qui tra la bocca e il pensiero


André Che Isse

“quando non passi neppure un crine tra l’Essere ed Esserci”

“quando non passi neppure un crine
tra l’Essere ed Esserci;
come agrimensore sciamano
ho danzato!
per curvare l’eterno un attimo appena”
André Che Isse

dalla PERFORMANCE del 3.10. 2025
alla Vernice della Personale
André Che Isse
“LA LUCCICANZA D’ALMA”
a LART Gallery;
André Che Isse fotografato da PLUKY

OGN’ISTANTE IL PRIMO VOLO D’OMO

ho enfiato il pensiero d’ebbrezza!

aerostiere d’idee!

ogn’istante una vela!

*

tra le gote vermiglie le stelle

supino d’equilibrio

tra gli orti ortogonali mondriani

*

così ho danzato un gesto di vapore

sull’ala dell’atomo immoto

come calligrafo senza staccare la china dall’eterno

*

perché s’adempia il giorno d’omo sarà il primo volo del mondo

quando chiudo il guardo girotondano gli eoni

così conserto il senso di mill’infiniti senza nulla narrabile

*

André Che Isse

dal mio XXIX TOMO

su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato

LA VITA PUO’ ESSERE ETERNA SE CONTI CON LE DITA

se fisso per un’ora la sfera dei minuti non è forse già eterno?!

e perché non ti accorgesti invece di un anno intero passato come niente?

ho imparato a mettermi l’attenzione di vivere addosso senza staccarne matita dal foglio

ed ora in un giorno qualunque posso arrivare alla luna e tornare più lentamente del tempo

*

ma come fu che imparai il fuoco prima della ruota?

solo la bocca che colga neve prima della terra piega l’arco ulisside

e allora tornai prima di nascere il mondo solo di indaco le gote

come atomi d’albume poietico

*

non si può che non essere eterni in un giorno qualunque!

proprio mentre dioniso s’infila nei talloni di rimbaud

dove in bocca stivo luccicanza

supino di Esserci e basta!

*

André Che Isse

(dalle 24 EUDEMONIE ELETTIVE)

L’ELEGANZA DELL’ESSERCI E’ L’EQUILIBRIO DELL’ALMA

se curvo la neve danzando posso materiare la levità

angoli dove trovarsi ubriachi d’amore!

*

l’increspatura molecolare dell’attimo è scordatura a misura ebra

il tempo ama chi ama il tempo!

*

e quando i ginocchi sono ebri di cinabro rupestre

per ogni ebbrezza sarà nome di stella!

*

allora ogni frontispizio si leggerà antiporta per sogni

il cielo è così pieno di gote che potrebbe soffiarci dentro l’alma!

*

ho stamburato i talloni rotondi nell’albume

così che il silenzio mi dardeggiasse la spuma del riso addosso!

*

Esserci è sapere che la realità impera solo per l’Essere

del resto se tutto esiste solo per chi lo pensa ne avrò cura come fosse la prima idea!

*

André Che Isse

LA PIEGHETTATURA DELL’ETERNO

ho tracciato una linea col carbone

in principio ho messo le idee,1000 anni luce sul fondo

nel mezzo la curva dei bracci

*

scalzo senza fare nulla

i pensieri senza mani in Essere

ho piegato il giorno in eoni come ulisside l’arco

*

bisognava seguirne la convessità delle pietre di pece

fin dove nacque l’idea del Barocco

solo se incedo sulla luccicanza dei ginocchi giungerò l’eliso

*

avvolgo la felicità nell’oro del fiato

lo piego fino alla fine del mondo

così che steso ora mi eterni!

*

André Che Isse

IL GRANAIO DEI SOGNI PERPENDICOLARI

conto le molecole come gesta gaudiose!

non conta quante cose si fanno ma se appartengano alle stelle

e il gesto posizionato con cura sull’aria tesorizza l’ebbrezza

*

sull’equilibrio ordisce l’estasi!

ho un taccuino per poetare gli angoli del giorno

e sempre hanno la stessa sostanza dei gomiti danzanti

*

non raccolgo i fiori ma la curva dei tigli odorosa

la inseguo così lentamente da tracciarne blu d’alma coll’ala

e poi c’è l’istante più incredulo di tutti: dal sonno all’Esserci sul serio!

*

ho costruito un granaio per i sogni perpendicolari

li disbramo come un risveglio

sapendo ora che mi aspettassero da prima di nascere

*

André Che Isse