PRINCIPIO LA LUNA NELL’AMBRA CON NAPPE DI NUBI RANCIATE SU ALBERI CAPOVOLTI

soppeso sui palmi l’alma con cura aulente

che per contatto d’esserci forgi idee appetite

*

e con le dita allora danzo nappe di nubi ranciate

con cui possa polire il disio tra le tue scapole icarie

*

e pingerle d’argento allunato scalzo prima di vestirle di fiori

allora sì che sarai la volontà di potenza di un fiore!

quando ranciato si curverà di mille albe

tra il sorriso del sole e l’amore

*

discesi l’ipotenusa dell’ebbrezza senz’ali per togliermi il fiato!

così che nel sole il dorso scintillasse più apollineo

*

ebro quel gesto che principiò il mondo dalla luna

tanto quanto la mia curva del braccio emulata dai fiori sugli alberi capovolti

*

André Che Isse

HO CERCATO IL VOLO PRIMA DI INVENTARE LE STELLE

André Che Isse

HO CERCATO IL VOLO PRIMA DI INVENTARE LE STELLE

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 39°: 34° fiore d’erbario

130,5 x 99 cm

tempera nera da muro su carta velina,matita nera,nastro carta,vernice lucida finale,

blu cielo da vetro su misto cotone

agosto 2021

OPERA RETROILLUMINATA

LA CRUNA D’ELISIO O DEL BOSONE DI DIONISO

C’è qualcosa nell’aria,

al di là dell’ortodossia stagionale,

a tratti irraggiungibile,

ma qualcosa aggalla dal sole:

più che un vaniloquio vaporoso

mi assembra una gravità che attragga i pensieri,

ma solo quelli aurorali,

gli stessi che probabilmente principiarono il mondo;

un materiarsi diafano

da cui la parte più leggiadra del pensiero

venga a consertare la sua chioma.

Una treccia dorata di fervore!

La sostanza dell’ebbrezza che transverbera l’idea eternale.

Sì,

c’è qualcosa nell’aria agostana che aggueffa materia gaudiosa

torno torno quella mia vivida sensazione increata di dolcezza.

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André Che Isse

Il Danzatore Ubiquo Custode

André Che Isse

Il Danzatore Ubiquo Custode

(il bosone di dioniso)

107,5 × 100 cm

tempera da muro,vernice lucida finale,corda cucita su misto cotone

OPERA RETROILLUMINATA

gennaio 2018 & luglio 2021

ISSE’S HOUSE

*

LA STESSA OPERA ILLUMINATA FRONTALMENTE

DISPENSIERI DI OPIMO LINO

io sono mille anni nell’attimo di un fiore

mentre soppeso i bracci d’idee in danze psicostasiche ebre

ove gravità in leggiadria curvi l’aere come michelagnolo la pietra

*

perambulo sull’acque di monet come pollock sognasse

mentre distillo il pensiero dalle mele vermiglie di cezanne

e quel limone di manet con cui mi pettino le brame

*

quando danzo ogni gesto è più vero di ogni realtà quotidiana!

il movimento è così snudato da tornare sostanza aurorale di stella

e così ogni lemma cribrato: fiore numinoso di luccicanza

*

allora non potrò fino in fondo di universo che poetarmi l’esserci

perché non so dire altro di bellezza fuori il mio guardo

la bellezza che inventò l’arte e le tue gote

*

André Che Isse

4 fiori Gru del Giappone per il Lounge Aquarium; III. & IV.

André Che Isse

“4 fiori Gru del Giappone per il Lounge Aquarium; III. & IV.

“La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 35° & 36°: 30° & 31° fiore d’erbario

211 x 57 cm

tempera nera da muro su carta velina,matita nera,nastro carta,vernice lucida finale,

blu cielo da vetro su misto cotone

luglio 2021

OPERA RETROILLUMINATA