LA CURVA IN BOCCA

quando l’anima aggalla in bocca

il sapore è curva di stelle

quelle risa divorate da van gogh sulla luna

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e la materia degli atomi esonda estasi crassa:

lecconerie di luccicanza!

tanto che l’esserci sia curva soltanto dell’essere

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sono equilibrista su un fiore di sole

improcrastinabilmente d’argento l’iride del sole addosso

e frangipani a curva di nuca tra il dorso e la chioma d’arciere

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in bocca la fragranza sintattica di bocca eudemonica

che di cognoscenzia sia perseità emozionale ignuda

quanto alla fine dell’universo faccia <<tana!>> l’elisio adesso

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André Che Isse

L’IRIDE DEL SOLE ADDOSSO

André Che Isse

“L’IRIDE DEL SOLE ADDOSSO”

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio trentesimo: venticinquesimo fiore d’erbario

40 x 33,5 cm

tempera nera da muro su foglio A4 di carta velina invecchiata,

matita nera,nastro carta,vernice lucida finale,giallo da vetro su misto cotone

dicembre 2020

OPERA RETROILLUMINATA

OSTENSORIO DI SILENZIO BAROCCO

se prendo questo momento tra le mani posso camminarci dentro

più vero del più magnifico dei sogni, così per ogni adesso qualunque!

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ho eretto ziqqurat d’inchiostro senza staccarne il calamo dal foglio

torno torno i bracci nei fiori dell’oro noumenico, ubriaco di lune!

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così ho imparato il miele nell’atomo e la curva in bocca

coi ginocchi gnomoni sui girasoli icosaedri ignudi

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una passacaglia scalza d’esserci in elisio

per cui modellai vasi in folio per mescervi i silenzi

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i silenzi di festa che parimenti siano al Barocco

in cui danzo come kouros immoto su palco dietro l’universo

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e se mai un dio fosse il mondo, dal silenzio l’alba

quando i ginocchi primi friniscano alle stelle mute sui meli

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André Che Isse