ho salito alberi gialli di limone stupefatti giallo cromo, giallo cadmio, di zinco, giallo ocra al meriggio in un giardino zen e divorato scalzo l’ebbrezza di van gogh al sole!
André Che Isse
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dal mio XXX TOMO su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato
il silenzio dell’estate è l’estasi dell’uomo ebro
c’è una commozione gaudiosa in un meriggio scalzo
un silenzio materiato di elisii
dove la sostanza eudemonica è silenzio del sole
se prendo l’eterno e ne seggo in mezzo
non avrò ancora più di un giorno?!
un giorno lungo tutto il tempo del mondo!
col guardo che curvi il silenzio in elisio
non pensa forse un fiore in pelle di silenzio?!
un silenzio nato dietro a increspatura d’universo
una piega barocca dell’estasi
ove silente radiazione di fondo sia frinire di un dio
spinsi i bracci oltre la curva del gaudio
dove le gote sono chiostro sull’albero
e braccia snudate al sole mi portavano implumi la levità dell’ala
albergo l’anima in luogo sacro di feriale
florilegio di pensieri inaurati in erbario sciente
dove talloni scalzi nascono il giorno
allora invaligiai nubi dal meriggio all’eternità
veleggiavano il cielo come vascelli di fiato
da quintessenziare il feriale a festivo perenne
c’è una piccola curva dove al labbro alto sembra interrompere la sua volta
un’ansa nel mezzo dove ormeggiare tutto l’umore del mondo amoroso
qui il giorno è uguale a se stesso,eternale primo bacio
Edran si muoveva tra le stanze agostane
come il primo uomo allunato.
Sebbene la ‘densità’ dell’estate avesse per lui un valore infinito,
una pienezza eudemonica,
l’assenza di gravità ai ginocchi
lo levitava.
I suoi gesti sempre ipervigili alle muse,
un movimento costantemente danzato,
come braccia snudate al sole
portavano implumi la levità dell’ala.
Ma non si sarebbe potuto descrivere come un volo,
poiché il parossismo gaudioso che gli procurava
lo inscriveva in una sciente natura umana,
dove,ben lontano dal mondo animale,
l’essere imperasse.
Ecco che allora una gemina natura,
levitante quanto intelligibile,
inaurasse Edran
come
un silenzio di meriggio agostano.