LABBRA EBBRE

la parola che nasce dal pensiero prende forma in bocca come qualità d’amore
come bacio d’amante innato quando bocca sia curva di fiori

è sapore arcato leggiadria a mani di vasaio in calice vermiglio
e il pensiero da cui nasce rinasce a labbra ebbre

ho gonfiato le vene del sole a gigli di neve insciente
li stivo in bocca a curva di palato l’attimo prima che scocchino pensiero

ma se ausculto il mondo con la bocca la pioggia mi bagna per primo
e come polena al tempo dalle labbra principi l’ora

così che prua eudemonica dietro l’universo tracanni il logos dionisiaco
tanto quanto dardo ulisside transverberi la bocca del cuore

mille parole mille baci un solo guardo adamantino
la curva della tua bocca nell’arco di ulisse

André Che Isse

LA CURVA DEL DORSO

perché mai ci si inclinerebbe per baciarsi?
soltanto per la posizione frontale dei nasi?

forse invece come di fronte a un dio s’inclina il capo
così di fronte all’amore s’inchina l’incantamento

non è forse la Terra inclinata di fronte all’universo?!
per poter baciare le stelle in bocca senza farsi vedere

la precessione degli equinozi come una trottola amorosa
come i ginocchi tremuli di fronte all’amata madida di viole

così gli amanti entrando nei sogni inginocchiano le gote
per addentare la mela increata appesa prima del mondo

ma ti ho sentita poggiare nel dorso labbra custodi di fiori
e il tuo desiderio ha inclinato la Terra come la mia danza dietro la luna

ed ora tu abiti il mio dorso come io albergo la tua bocca
e dovunque sarai ti troverò col capo inclinato tra gli equinozi

André Che Isse

12165824_1064746286883339_1921096257_nAndré Che Isse fotografato da Rosario Santimone

live performance 11.10.2015