LABBRA EBBRE

la parola che nasce dal pensiero prende forma in bocca come qualità d’amore
come bacio d’amante innato quando bocca sia curva di fiori

è sapore arcato leggiadria a mani di vasaio in calice vermiglio
e il pensiero da cui nasce rinasce a labbra ebbre

ho gonfiato le vene del sole a gigli di neve insciente
li stivo in bocca a curva di palato l’attimo prima che scocchino pensiero

ma se ausculto il mondo con la bocca la pioggia mi bagna per primo
e come polena al tempo dalle labbra principi l’ora

così che prua eudemonica dietro l’universo tracanni il logos dionisiaco
tanto quanto dardo ulisside transverberi la bocca del cuore

mille parole mille baci un solo guardo adamantino
la curva della tua bocca nell’arco di ulisse

André Che Isse

LE LABBRA SUGLI ALBERI DI MELA

baciarsi per nutrire l’universo
la bocca delle stelle saliva il filodarianna

vivrei nella tua bocca di fiaba
camminandoti il desiderio col mio

baciarti dove inizia la notte fino alla fine delle comete
senza mai staccarti le labbra dal fiato

non c’è nulla di più vicino ai pensieri della bocca
e due bocche senza confini si toccano gli dèi

dove si appoggiano le labbra si raccolgono le mele
e l’amore che creò il mondo riposava nella bocca di un dio

voglio baciarti per capire l’eterno
così lentamente da arrivare in fondo alla notte con il tuo pensiero in bocca

André Che Isse