SCIENTE CONTRAPPUNTO ODOROSO
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quando il passo è gesto
e la curva del braccio eclittica d’alma:
la matita non si stacca dall’ala
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André Che Isse
dal mio XXIX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato
UN GIORNO QUALUNQUE STA ALL’ESTASI QUANTO L’ELEGANZA ALLA DANZA
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la danza superna è quella che non danza
ho fantasiato un port de bras di nijinsky
incedo in un giorno qualunque senza staccarne i ginocchi dalle stelle
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André Che Isse
supino a Babilonia
il mio dorso non si stacca dalle rose
mentre danzo l’ipotenusa dei gigli
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una distanza di passi eternale
eppure ardiamo insieme!
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sono nato da un sogno
l’ho disteso come filodarianna
ove m’equilibro ora come eclittica d’eliso
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siedo dove principia il pensiero
l’ala mi ha inventato
trabocco d’incontenibile ebbrezza!
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André Che Isse
tra le dita m’asserpolo l’etra
oggi hanno tagliato l’erba!
nei pensieri l’odore ocra dell’esserci
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ho una tazza raku per la neve
prima che dissapori è broccato eternale
in un attimo ne tracanno nubi a garganella
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il lusso dell’estate
la curva ardente delle idee sull’eclittica
nelle tasche il sole
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i fiori potevano esistere solo come idee aulentissime
mentre la poesia rampollava il superuomo nietzscheano
i girasoli li preferisco di giallo cromo su tela!
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André Che Isse