L’AURIGA D’ALBUME

come posso raccontarti la dolcezza dell’aria che colleziono?!
potrei farmi monade nel sogno di leonardo e attraversarmi a volo le nari
toccando l’ultima aria prima che s’infili nei pensieri segreti

ma tra labbra bagnate per prime e il sorriso di gioconda
sciente aggalla il senso naufrago di stelle
e mi ritrovo lanterna cinese al largo aurorale allunato

dove frombolieri di sassi piatti sull’acqua sfrigolano l’imbrunire di spuma
così ch’io possa narrarmi d’eterno sanza trono alcuno
e capriolare imperioso lungo l’ipotenusa ebbra di sé

mentre monnalisa mi schiaccia il fiato nella sua gonna di neve affogandomi le gote
e disarcionando le mie ali rubate alla luna
così che nudo io possa raccogliere dove cade il mare il filo rosso delle fragole

André Che Isse

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