ILLECEBRA DI CIPRIA GAUDIOSA

m’invero di mille comete immote dietro l’universo

(la felicità è silenziosa)

così danzo dove il sole lumeggia la polvere nell’aria

*

immoto d’ebbrezza increata

con le dita nel cuore più che nel miele, vermiglie più che ambrate

così flanello sulle mie strade novelle!

*

e coi bracci il cerchio di Prospero per assetare il noumeno nell’orto

quando sempre principio il giorno stupefatto d’Esserci in mezzo all’eterno

tra <<ora!>> e la luna

*

del resto pingo i ginocchi per vedermi l’angolo dell’anima

poeto per auscultarla nell’oro

e danzo per farne un giardino

*

André Che Isse

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