se si sapesse in giro che possiamo essere ciò che siamo veramente
che già mille universi ci abitano dentro i pensieri
mentre i ghiacciai si sfilano fragorosi come scaglie di formaggio
sull’imbandigione emozionale del guardo
c’è una sola domanda che valga l’universo:
prima di nascere pensiero dove pensavo?
così tolgo il narrabile dalle dune perché rimanga la curva nuda
tolgo il narrabile dal feriale così che rimanga io e l’universo
per chi sale sugli alberi come salisse sul suo dorso
per chi non serve a nulla se non a spingere l’universo
non so vivere senza sapere di essere nato ora
non ricordando che mi ero profumato per sognare
André Che Isse
*
(dal Catalogo
LA LUCCICANZA D’ALMA;
già nelle
24 EUDEMONIE ELETTIVE)