attraverso il pensiero come lo avessi desiderato da sempre
ne disbramo le idee come stelle nate nell’orto
un gesto nell’Essere può produrre un’increspatura eudemonica
tale che la curva ne abbia inventato il mondo
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come sasso nell’acqua il cogito
e di mille gote i cerchi coassiali nel dedalo
punto di fuga rinascimentale d’equilibrio
se dall’alma al dorso del cosmo solo un segmento d’ipseità!
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immoto in mezzo all’estate raccolgo il silenzio barocco
più dell’oro, una canestra di silenzio!
così che aggalli a pelle il noumeno scalzo
la parola del poeta è neve nei meriggi al sole d’estate
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André Che Isse