distendo le dita sugli eoni
non ciò che scorre ma positura nuda del gesto
la parola lumeggia l’ala
per questo il poeta sa sempre il peso dell’alma
ho migrato immoto
senza staccare mai il pensiero dal fiato!
e l’intervallo emozionale dal fiato ai ginocchi
è misura eternale!
l’eudemonia sedimenta tra i neutrini scienti
nello spazio vuoto dell’atomo albergo
leggo il tempo sul tuo collo giapponese
e subitamente per sempre!
André Che Isse