“quando danzo nasco sempre in mezzo all’eterno”

André Che Isse

“quando danzo nasco sempre in mezzo all’eterno”

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musica: J.S.BACH Fuga 24^ in Si minore BWV 869

(da Il clavicembalo ben temperato Libro I)

al piano: Francesco Ferrari

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– CenArte –

Personale, Performance e Cena

presso

“La secchia rapita”

(storica e insigne location)

al Phil Hotel Canalgrande

Modena 2.12.2023

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Evento di Space Gallery

Sponsor by MALAGOLI SERRAMENTI MODENA

QUANDO DANZO NASCO SEMPRE IN MEZZO ALL’ETERNO

sono stato per sempre un attimo di pensiero in mezzo all’eterno

la distanza annullata sull’alma

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e quando la misura dei bracci è stenditura dell’anima

è il cielo che s’appoggia alle scapole

e l’equilibrio delle idee equilibra l’essere sull’esserci

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ho curvato il gesto per massa d’eterno

quando danzo il cogito s’invera su tela

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suggo l’immenso che coltivo

prima di nascere il mondo solo un filodarianna

se unisco i puntini degli astri ci cammino scalzo

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l’incesso illeggiadrito sull’eclittica è luccicanza eudemonica

così arrovescio l’attimo per sbattimentare l’eterno in tazza raku

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André Che Isse

“la curva che inventò il Barocco è l’ebbrezza delle idee ardenti”

André Che Isse

“la curva che inventò il Barocco è l’ebbrezza delle idee ardenti”

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 68° per fiore d’erbario

77,5 x 84,5 cm

tempera da muro,carta velina,carboncino,matita,nastro carta,timbro-cartiglio di Isse,

giallo da vetro su misto cotone

maggio 2023

OPERA RETROILLUMINATA

ἔκστασις

ἔκστασις

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stivato di stelle

scalzo di luce

l’ala immota gialla dell’essere

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André Che Isse

“studio di Coppa apollinea per libare i bracci di Nijinsky”

40 x 95 cm

matita su tela di cotone non preparata

ottobre 2023