QUANDO IL SOLE HA I GINOCCHI NELL’ORO

André Che Isse

– QUANDO IL SOLE HA I GINOCCHI NELL’ORO –

208 x 154 cm

(dittico)

I. Irtofade inaurata dietro l’universo
(208x77cm)

II. Tre fiori di loto sacro nel cuore del sole
(208x77cm)

corda cucita su misto cotone,
tempera da muro,giallo da vetro,
timbro,vernice lucida finale

marzo 2019

OPERA RETROILLUMINATA

LE JARDIN NOIR DES DELICES

André Che Isse

– LE JARDIN NOIR DES DELICES –

210 x 232 cm

(trittico)

I.

il tuffatore degli dèi Rèm Se II
(210x66cm)

II.

tre fiori di loto sacro dietro l’universo
(208x100cm)

III.

il IV vaso alchemico per l’arco di ulisse nella curva dei fiori
(210x66cm)

tempera da muro,vernice lucida finale,timbro,
corda cucita su misto cotone

OPERA RETROILLUMINATA
giugno 2018

 

frontalmente illuminata

IL FIORE DI LOTO SACRO PRIMA DEL MONDO

la tua bocca è il mio balcone di luna
e ci fiorisco i baci che mi hai affogato nel desiderio

ho inventato i fiori di loto sacro per attraversarti l’iride
e mentre ti mordo la nuca mi stivo di fiori

e stendo le punte dei piedi ogni volta che allungo i pensieri
ogni volta che ti raggiungo la fronte di labbra

la tua espressione prima del mondo è quella che conosco bene
come la strada diritta di uno stelo odoroso

riddo d’amore in capogiri ebbri sulle tue gote
colline nel letto di ulisse

c’è un fiore di loto sacro ancora da prima di nascere il mondo
e ancora mi profuma folle d’amore da dietro il tuo guardo

André Che Isse

André Che Isse IL FIORE DI LOTO SACRO PRIMA DEL MONDO

André Che Isse
“IL FIORE DI LOTO SACRO PRIMA DEL MONDO”
170×35 cm
corda cucita su misto cotone e acrilico
OPERA RETROILLUMINATA
maggio 2016

LA NEVE E’ PIU’ EBBRA D’ESTATE

coi ginocchi su legno sputo inchiostro nero su carta di riso
mentre il sole disegna oro su pietra vite sconosciute d’uomo

ali di gru nel vuoto tra la neve ebbra
la mano tiene la tazza che tiene sesso di china

sarò fiore di loto sacro su rilievo egizio
così che le regine possano sfiorarne le labbra con dita lascive

il vento nell’angolo del gomito sbatte farfalle nere di pioggia
mentre mordo la tua schiena come ciliegie su alberi di cedro

e nel giardino dell’estate ho disteso un letto di carta per i tuoi talloni di pruno
e l’acqua nell’anfora rotonda è come i tuoi ginocchi nelle gonne a pieghe

pratico i miei pensieri come delfini nei mari per conoscere la carta sull’acqua
per disegnare il gesto di dioniso quando l’estate gli nevica in bocca

André Che Isse

MADIDO D’ESTASI

ho raccolto 12 fiori di loto sacro dal cuore
e li ho piantati nel cuore di 12 lune

cresceranno insieme all’eterno
e fioriranno per sempre tra le scapole della notte

m’impollino coi loro sogni dietro l’universo inzafardato di luna
madido d’estasi

proprio quando i ginocchi sull’eclittica del sole nevicano
danzando ebbri tutte le estati dell’infinito

ma un attimo ancora prima che la bocca si appoggi d’amore
prima che arrivino gli angeli

voglio imbandirmi il fiato di stelle
sdraiato su 12 fiori di loto sacro

André Che Isse

I PIEDI SCALZI DI LUNA

posso sentirmi l’universo tra i denti
il calice seminale di dioniso nel fiato
e danzare tra fiori di loto sacro ebbro

i piedi allunati scalzi degli arcieri
e il sentiero che dalla nuca porta al principio del mondo
tessono la crapula di dio

sarò auleta stilita che divora ali icarie
ridda d’angeli dietro l’universo
ma tengo tra le dita il sesso delle stelle

per sempre sull’ipotenusa dell’eterno
inzafardato di luna
e discoforo d’amore

André Che Isse

TRE FIORI DI LOTO SACRO IMPARADISATI SOTTO LA LUNA

CAPITOLO I

La sua chioma lucente cioccolato della notte si stagliava dalla federa nera per realità,era così vera da far impallidire i sogni quelli creduti reali,vivida fronde nata dietro la luna.
Edran poteva raccogliere intere notti a guardarla luccicare:
lui sentiva il fondo dei suoi occhi chiusi dal sonno come mille giardini d’estate,
la inseguiva tra i fiori di loto sacro,come fosse una regina dell’antico egitto scolpita nella pietra del suo folle amore.
E Nausicaa dormiva.

La scena potrebbe essere pensata dallo scrittore nel suo letto nero,una zattera dietro l’universo:
dove il pensiero è l’universo stesso,o forse dove scavallano le anime libere dal corpo.

Edran spesso si domanda nel cesto dei suoi stupori dove vada Nausicaa mentre lui la guarda dormire:
”Dove sei mio amore? quali luoghi stai albergando mentre ti vorrei baciare la nuca fino ad affogarne le nari?”

Ma anche quelll’attesa di nascita amorosa,l’alba di Nausicaa,colorava il cuore di Edran come le gote di un monello che per la prima volta salisse sull’albero più alto della sua estate più incantevole.

Qui,ora,un dio o meglio un angelo potrebbe avvoltolare le due teste d’amanti in una seta oltremare,stretti in un fiato osmotico di cedro.

André Che Isse

André Che Isse 3 fiori di loto imparadisati sotto la luna

André Che Isse
”3 fiori di loto sacro imparadisati sotto la luna”
150x40cm
opera retroilluminata
gennaio 2016