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André Che Isse
“24 EUDEMONIE ELETTIVE”
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24 poesie custodi di dieci anni di poesia:
2014-2024
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e
24 estratti in manoscritto
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e
7 cartigli di Isse
conto le molecole come gesta gaudiose!
non conta quante cose si fanno ma se appartengano alle stelle
e il gesto posizionato con cura sull’aria tesorizza l’ebbrezza
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sull’equilibrio ordisce l’estasi!
ho un taccuino per poetare gli angoli del giorno
e sempre hanno la stessa sostanza dei gomiti danzanti
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non raccolgo i fiori ma la curva dei tigli odorosa
la inseguo così lentamente da tracciarne blu d’alma coll’ala
e poi c’è l’istante più incredulo di tutti: dal sonno all’Esserci sul serio!
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ho costruito un granaio per i sogni perpendicolari
li disbramo come un risveglio
sapendo ora che mi aspettassero da prima di nascere
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André Che Isse
ho aperto il silenzio come arance per dolci
e subito la bocca infilata d’ocra nel miele
così equilibro l’alma sull’argine ebro
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gli orli delle cose curvano il mondo per sé
un attimo prima che il Tempo si bagni d’amore
e la leggiadria traversa scalza la stenditura del fiato
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ho disegnato il vento e danzato nel cinabro
e tra il capanno di Monsieur de Sainte-Colombe e quello di Mahler:
rimango ubriaco arso a 13 miliardi d’ali
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dalla luna gli orti saporano di vesti pittate da klimt
e gli obi in broccato a filidarianna dorati nodeggiano voluttà al disio
l’eudemonia è pari al silenzio tessuto in coltura ebra
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André Che Isse
(prima poesia dopo le 24 EUDEMONIE ELETTIVE)
OTRE D’ALMA
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m’inazzurro immoto
più lentamente del tempo
ora
nel mezzo di eterno
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André Che Isse
sono stato per sempre un attimo di pensiero in mezzo all’eterno
la distanza annullata sull’alma
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e quando la misura dei bracci è stenditura dell’anima
è il cielo che s’appoggia alle scapole
e l’equilibrio delle idee equilibra l’essere sull’esserci
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ho curvato il gesto per massa d’eterno
quando danzo il cogito s’invera su tela
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suggo l’immenso che coltivo
prima di nascere il mondo solo un filodarianna
se unisco i puntini degli astri ci cammino scalzo
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l’incesso illeggiadrito sull’eclittica è luccicanza eudemonica
così arrovescio l’attimo per sbattimentare l’eterno in tazza raku
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André Che Isse