IL FIORE DELLE IDEE

André Che Isse

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IL FIORE DELLE IDEE

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Piccola Stanza del Vento da Braccio

nel primo giorno del mondo:

verso:

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 54° : 49° fiore d’erbario

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40 x 40 x 10 cm

(2 telai bullonati assieme: recto & verso)

tempera da muro,carta velina,carboncino,nastro carta,blu da vetro,vernice lucida finale;

su misto cotone

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OPERA RETROILLUMINATA

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agosto 2022

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(ISSE’S HOUSE)

LA CAMERA DI EGOTISMO BLANCO

André Che Isse

LA CAMERA DI EGOTISMO BLANCO:

(trittico)

1. per l’equilibrio:

“La psicostasia di Imhotep”

(pannello sx)

2. per l’armonia:

“L’Otre Ulisside di Isse”

(pannello centrale)

3. per l’estasi:

“i fiori delle idee”

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 55° : 50° fiore d’erbario

(pannello dx)

100 x 391,5

(100 x 130,5 cm ciascheduno)

tempera da muro,corda,matita,timbri,carta velina,carboncino,nastro carta,vernice lucida finale

OPERA RETROILLUMINATA

ottobre 2022

LA PELLE DEL SILENZIO

emozionarsi come non sanno fare le nubi

emozionarsi di loro per loro

mi ubriaca il silenzio dei fiori

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attraverso idee come dimore stupefacenti

così ho stivato la notte con oro di sole

tanto da curvarne i soffitti a misura di bracci

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stupefarsi di un sol fiato esistentivo!

senza sapere l’equilibrio della luna!

solo transverberato di cogito!

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l’attimo che accade ora è pelle del silenzio

se m’obliquo posso vedere il tempo nascere

ammusate iridi all’eterno

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André Che Isse

Gli alberi di fragole

André Che Isse

LE MACHINE EUDEMONICHE 9^ :

“Gli alberi di fragole”

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 43° : 38° fiore d’erbario

studio 44° : 39° fiore d’erbario

studio 45° : 40° fiore d’erbario

34,5 x 100 cm

tempera da muro su A4 di carta velina invecchiata,acrilico,carboncino,nastro carta,vernice lucida finale

febbraio 2022

OPERA RETROILLUMINATA

L’AMBRA DELLE IDEE

m’irraggio come un sorriso nel cosmo

più sono nell’attimo più la bocca stivata di fiori

e tra i denti ignude comete giallo van gogh

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il sole d’estate tatua l’amore sotto la pelle

e io ne disbramo i segnacoli scalzi

allora che di mille baci abbaruffato di stelle

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così urlo stupefatto l’argento nel silenzio riempito dai grilli!

e non so se amarli più del frinire imperioso al meriggio!?

seduto in barocco agostano o supino bizantismo allunato?

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m’inazzurro come l’invisibile idea del blu e la curva di un polso indaco m’aulisce

così danzo l’ambra delle idee e m’immillo d’ebbrezze superne

dalle nari al cuore due giri d’anello di saturno

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André Che Isse

LA MATERIA DI UN SORRISO

Qualcosa gli veniva incontro:

Edran non sapeva più separare il sole dall’estate.

Era come se, immoto, al centro dell’estate, lui stesso trasfigurasse in sole.

Più che traversare l’aere, avanzava nella materia di un sorriso.

Sciente d’ignito:

Edran irraggiava quel sorriso nel cosmo.

E gli astri tutti lo trapuntavano di baci, un Sebastiano arrovesciato:

dardeggiato di luce.

Edran non sapeva più separare il sorriso dalla transverberazione dell’alma.

Al centro dell’estate un frinire superno d’ipseità distillava solo per lui:

la sostanza eudemonica delle idee.

André Che Isse

LA TRANSVERBERAZIONE DELL’ATTIMO EBRO

André Che Isse

LE MACHINE EUDEMONICHE 11^ :

“LA TRANSVERBERAZIONE DELL’ATTIMO EBRO”

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 51° : 46° fiore d’erbario

studio 52° : 47° fiore d’erbario

studio 53° : 48° fiore d’erbario

89,5 x 150 cm

tempera da muro su carta velina,carboncino,nastro carta,vernice lucida finale,rosso da vetro

giugno 2022

OPERA RETROILLUMINATA

LA LEGGIADRIA SCIENTE DELL’ESSERCI

Edran aveva così snudato l’attimo da camminarci scalzo.

Ogni istante possedeva la volontà di potenza di un haiku,

o meglio:

la leggiadria sciente dell’Esserci.

Come Michelagnolo toglieva il marmo per disoccultarne l’imago increata,

Edran dall’eterno aggallava:

ogni Attimo sull’Esserci dell’Essere Suo!

L’incesso aveva preso la doratura del cogito;

ogni suo passo stampigliava l’ala del pensiero.

L’idea stessa aveva principiato la danza di Edran:

dalla curva del braccio nasceva.

Così dietro l’universo in mezzo a ipseità eternava.

Uno stato eudemonico gli coltivava uno stato di grazia superno;

Edran equilibrava la cognoscenza all’erbario delle idee:

per ogni ebbrezza il nome di una stella.

Lo stupefacente lumeggiava per lui l’attimo d’immenso.

E l’afflato di Edran transverberava la sostanza dell’Essere,

buccinando l’ostensorio dell’alma.

Poteva così auscultare l’inazzurrarsi del fiato,

che dalle nari raccoglieva il cielo.

André Che Isse

IL MELOGRANO EBRO

André Che Isse

IL MELOGRANO EBRO

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 46° : 41° fiore d’erbario

35,5 x 25,5 cm

tempera da muro e acrilico su A4 di carta velina invecchiata,

carboncino,nastro carta,vernice lucida finale,giallo da vetro

marzo 2022

OPERA RETROILLUMINATA

(ISSE’S HOUSE)

con la sua cornice antica

55 x 44,5 cm