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SCALZO D’ETERNO
voglio abbandonarmi dove il tuo fiato raggiunge l’eterno
camminare scalzo nella tua schiena
accarezzarti di ascolto guardandoti il cuore negli occhi
voglio sorridere con il tuo sorriso che gli angeli t’invidiano
pettinarti i pensieri con la mia chioma sciolta
e baciarti il fianco col naso affogato nella tua pelle di luna
voglio scriverti sulle labbra l’amore
quello che fa arrossire le albe e le tue gote
con la bocca nuda dell’estate
voglio amarti senza i giorni
le tue mani il mio tempo
il sapore di te nelle stelle sul palato
André Che Isse
Il sito dell’artista Andrè Che Isse
Andrè Che Isse apre il suo sito ufficiale che raccoglie tutti i suoi lavori di pittura, i suoi scritti e le sue attività legate alla danza.
“Il sito è uno strumento per raccogliere su un unico supporto la mia attività creativa e professionale” commenta l’artista.
Il sito dell’artista è stato ideato e curato da Melina Scalise di Spazio Tadini – Milano
Per contatti: ms@spaziotadini.it
André Che Isse – Danzatori di Luce di Melina Scalise
Il pensiero e i muscoli di un danzatore hanno attraversato lo spazio per tramutarsi in oggetto altro, in rappresentazione di quel legame tra corpo e mente capace di accendere o spegnere un’emozione come schiacciando l’interruttore della luce.
Il lavoro di Andrè Che Isse è il risultato di due percorsi artistici diversi: danza e pittura. Entrambi convivono in lui e nella tela, dove traspone la sua visione del corpo e rappresenta la condizione umana.
“Ho creato una danza di immagini pittoriche – dice Andrè Che Isse – ricercando nella plasticità del corpo e nel disegno geometrico degli arti. Dopo 16 anni di danza ho sentito la necessità di fissare il pensiero sulla tela. Trovai una tecnica che rappresentasse il tono muscolare del corpo: corda cucita su tessuto intelaiato, che mi permettesse di rivelare la plasticità coreografica nella sua materia, nel suo geometrico perimetro di filo”. Continua a leggere
Quadro retroilluminato
I quadri con le mani di Andrè Che Isse
Le mani, il loro movimento, la loro simbologia, sono per l’artista una parte importante del corpo, più del volto. Le dita, l’articolazione del polso, la prensione e la relazione tra di esse sono l’espressione di un linguaggio che non tradisce.
- “Trittico d’oracolo per Sibille nere tra capelli oro: Ho imparato a sedermi sulla spiaggia degli dèi” 106×100 opera illuminata frontalmente 2011
- “Trittico d’oracolo per Sibille nere tra capelli oro: Ho imparato a sedermi sulla spiaggia degli dèi” 106×100 opera retroilluminata 2011
- “Trittico d’oracolo per Sibille nere tra capelli oro: Il Gesto degli dèi” 106×100 opera retroilluminata 2011
- “L’albero della vita” 130×100 opera retroilluminata maggio 2011
- “IL TRITTICO DEI SOGNI” 108×300 cm opera retroilluminata aprile 2013
I danzatori di Che Isse
Le tele di Andrè Che Isse raffigurano corpi di danzatori impegnati in movimenti inverosimili dove il corpo si scopre libero da strutture per adattarsi a spazi, a scatole mentali predefinite.
- “IRTOFADE” 100×200 cm opera illuminata frontalmente maggio 2013
- “Il danzatore ubiquo custode di venti” 108×100 opera retroilluminata ottobre 2011
- “Il danzatore custode di pensiero nella cruna del tempo” 108×100 opera retroilluminata agosto 2009








