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I quadri con le mani di Andrè Che Isse
Le mani, il loro movimento, la loro simbologia, sono per l’artista una parte importante del corpo, più del volto. Le dita, l’articolazione del polso, la prensione e la relazione tra di esse sono l’espressione di un linguaggio che non tradisce.
- “Trittico d’oracolo per Sibille nere tra capelli oro: Ho imparato a sedermi sulla spiaggia degli dèi” 106×100 opera illuminata frontalmente 2011
- “Trittico d’oracolo per Sibille nere tra capelli oro: Ho imparato a sedermi sulla spiaggia degli dèi” 106×100 opera retroilluminata 2011
- “Trittico d’oracolo per Sibille nere tra capelli oro: Il Gesto degli dèi” 106×100 opera retroilluminata 2011
- “L’albero della vita” 130×100 opera retroilluminata maggio 2011
- “IL TRITTICO DEI SOGNI” 108×300 cm opera retroilluminata aprile 2013
I danzatori di Che Isse
Le tele di Andrè Che Isse raffigurano corpi di danzatori impegnati in movimenti inverosimili dove il corpo si scopre libero da strutture per adattarsi a spazi, a scatole mentali predefinite.
- “IRTOFADE” 100×200 cm opera illuminata frontalmente maggio 2013
- “Il danzatore ubiquo custode di venti” 108×100 opera retroilluminata ottobre 2011
- “Il danzatore custode di pensiero nella cruna del tempo” 108×100 opera retroilluminata agosto 2009







