LO SPERMA DELLA LUNA

scalzo sulla bocca
i calcagni squarciano le labbra
e la luna mi eiacula in gola

dalla nuca mi morde il tempo
piango d’ebbrezza argentata
scalzo sulla bocca

e non distinguo più il pensiero dal petto
qui e ora
scalzo nella notte eterna

André Che Isse

PORT DE BRAS

rincasando se la luna è annottata la cerco tra i palmi
e con le mani argentate mi affogo le gote di luna

non so vivere senza la curva del braccio

supino beccheggio sulla dolcezza dei pensieri rotondi
la curva della schiena è lo scivolo delle fate

divoro ciambelle inzafardato di luna

André Che Isse

24.1.2013

LA NEVE NEGLI OCCHI

eravamo nulla e ora guardiamo le stelle
come posso non alzare il calice nella luna

se guardo la neve negli occhi
il tempo si ubriaca d’infinito

eravamo nulla e ora fiati di sole
per sempre innevati di stelle

André Che Isse

3.8.2014

LA NEVE NEGLI OCCHI

eravamo nulla e ora guardiamo le stelle
come posso non alzare il calice nella luna

se guardo la neve negli occhi
il tempo si ubriaca d’infinito

eravamo nulla e ora fiati di sole
per sempre innevati di stelle

André Che Isse

3.8.2014

UN LABIRINTO DI 12 LUNE

immoto
nella stanza affrescata dei pensieri
filo rosso di Cnosso matita per delfini
il tuffatore icario
l’arciere
lo scriba ocra
tessono l’incantamento dei ginocchi sulle rotte astrali
la pietra levigata dall’acqua sui cerchi tracciati a prima neve
ancora capriole d’aria
e balconi assiri scolpiti nei calcagni di danzatori dai piedi d’inchiostro
nel mobile nero al centro del giardino un labirinto di 12 lune

André Che Isse

2011 / 2014

OCCHI DI NEVE

vorrei regalarti l’eterno
vederti sorridere con gli occhi di neve dentro l’estate
nel mattino muto di luce

quando poi girandomi trovare i cedri
la fragranza del pensiero amato
sulle gote rigonfie di bolle d’uva

i giochi che inventano le ali
la seta sugli occhi delle stelle
la schiena ancora profumata di luna

André Che Isse

29.7.2014

NEVE IMPAZZITA DI GIALLO

tutto si annoda al tempo come neve impazzita di giallo
mentre si nasce frecce adamantine sospese tra le stelle

quando apro la mano per principiare una danza
sul palmo aggallano rose
petali di stella canòpi di pensiero aurorale custodi
un gesto sull’aria stupore che tesse il tempo di coscienza dorata
e il fiato di seta raggiunge l’ebbrezza che gonfia il petto

sellare l’essere sulla vibrazione dell’atomo
raccogliendo querceti d’incanto nella cruna del tempo

André Che Isse

2012 / 2014

SOGNARE E’ L’ARTE DI TUTTE LE ARTI

Sognare è l’Arte di tutte le arti.
La pelle della musica;
il fiato dei pensieri che fermano il mondo per raccogliere nubi ranciate al tramonto in un cesto da giardino.
Sognare è il guardare dell’Anima.
Le mani che garriscono di gioia per un capogiro argentato.
Le labbra immote sull’aria a saggiarne i baci.
Non c’è Amore che non sogni.

Ti abbraccio come stringessi il volto della luna.

Sapere cullare i sogni e coltivarli come un cuore che non può fermare la vita.
Nutrirli di miele ambrato delle fate nel querceto degl’incanti.
Sedersi sulle ginocchia dei sogni per sognarli.
E non importa se il sogno rimane sogno,perché quando mi sveglio sui palmi accesi c’è polvere di stelle.
Ma quando la camicia del mattino è stirata dalla notte muta nel cobalto,i capelli dei sogni friniscono al sole.

Il passo che principia il giorno dev’essere il primo gesto del primo giorno del mondo,ebbro di Vita appena nata da un sogno.

André Che Isse

marzo 2013