là dove cade il mare dioniso striscia le sue fragole da tasca
e io ne danzo la curva prima che svapori di neve
prima di essere coperto di sole dal suo riso immortale
un attimo prima della notte in cui i sogni hanno ancora bracci di fuoco
ma digredisco continuamente non posso farci nulla e mi piace perdermi di pensiero
all’alba d’idee staminali quando ancora senza nome aggallino d’albume
e sempre ancora mi piace nominare perché primo e ultimo di creare
dal nulla ci fu il mondo o solo perché lo chiamammo così ci fu sempre per noi?
amo la musica profonda come il silenzio lieve
le note la neve gli atomi muti e la luna
non si può che non essere eterni in un giorno qualunque!
altrimenti perché mai esonderei d’amore dall’iridi senza staccarne carbone dai fogli?!
André Che Isse