L’ARISTIA D’OMO

che tu possa raccogliere il tempo con gli eterni
ad ogni lunghezza di fiato il guardo nell’essere

che tu possa contar le stelle in tasca sanza fermar l’indice danzare
così che si disegni il tuo filodarianna smatassato ebbro di luce

siamo dèi e molecole impazzite di sole
ma mentre un dio sceglie se stesso,il sole non sa mai quando sia notte

c’è un posto dove i ginocchi attraversano scalzi la curva del pensiero
è l’ipotenusa inverabile dei sogni

oh che tu possa danzare come le nubi scrivono il cielo!
e distenderti eudemonico d’albume sciente

così ho perseguito il sublime in ogni giorno qualunque alchimiandolo oro
ed eccomi dunque allineato dionisapollineo madido d’ala

André Che Isse

LA BALENIERA DI DIO

mi sono seduto nella direzione del gomito
volevo solo guardare la prua degli dèi squarciare il tempo

ma è nell’angolo che nasce il desiderio di dio

e quando il gesto sale alla luna per toccarle il sesso
il monello con la marmellata sulle dita si arrampica sul melo

il fiato di dio s’inalbera insieme all’amante che bacia tra le scapole l’universo

cerco sempre di sedermi tra le vele ascoltando eiaculare le stelle
lasciando la bocca socchiusa perché possano entrarvi le balene

André Che Isse

André Che Isse live performance 2015

André Che Isse fotografato da Rosario Santimone,
live performance 11.10.2015