FILIDISALIVADORATI

sarò piuma come angolo d’ala
così che nel volo possa vedere l’infinito di lato

e nel mito giacervi il fiato
quanto possa l’ebbrezza contenere pelle di stella

così che attraversando tutte le albe del mondo con un gesto
io danzi per regalare 12 lune al cuore del sole

tessendo con dita di dioniso come calligrafo di gru gaudiose
torri di fiori

ziqqurat custodi dei primi giorni d’amore nel mondo
dove sciogliesti la lunga chioma sfidando tutte le lune ai sorrisi

e subito qualcuno inventò la ruota e subito inventò il tempo tondo
e i pass’imparadisati saranno per sempre talloni su alberi di baci

André Che Isse

SCALZO IN UNA ESTATE ETERNA

un uomo di fronte all’universo è di fronte al suo cuore
supino di tempo a braccia infinite

i pensieri passano dalla cruna d’iride su filidarianna d’amore
mentre ti mordo la nuca suggendoti il sesso

siamo nel punto di fuga tra l’increato e l’eterno
c’è da restarne immoti per sempre stupiti

se non avessi la tua coda nella mia chioma che mi pettina comete
dovrei unirmi agli dèi per inventare polveri prima del mondo

ma voglio ancorare dodici lune nel fiato per guardarti saltarle
e spingere nel dorso gli dèi per precipitarli lasciandoti regina

non so per quanto rimarrò ancora scalzo d’eterno
ma sarà sufficiente per disegnarti i talloni nei fiori

André Che Isse