AMMUSATO DI LUNA

una mano sull’universo per sentirlo amare
l’altra è braccio d’arciere

fosse anche soltanto il passaggio di un sole in un solo meriggio
nascendo soltanto per un bacio e staccarsene le labbra morendo

ho abitato l’infinito dei pensieri argomentando l’incantesimare genetico
e i talloni ora tracciano le gote degli dèi

una mano sulla bocca dell’universo per sentirlo sussurrare
l’altra nel suo sesso di stelle

non importa se ci dimenticano con la notte
la luna si siede sempre negli occhi di chi l’affissa

oggi è un giorno importante non perché sia festa sulle piramidi
ma perché è un altro giorno per baciare l’universo in bocca

André Che Isse

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André Che Isse fotografato da Rosario Santimone,
live performance 11.10.2015

I CAPELLI RACCOLTI TRA LE MANI PRIMA DI SCIOGLIERLI NELLA SCHIENA DELL’UNIVERSO

ho messo il gomito nella bocca del tempo squarciandone il fiato
mentre ti abbraccio come fossi fatta di luna

e come l’universo si infila di stelle tu vesti l’abito lungo della festa
e non so dire chi brilli di più se non che le stelle luccichino dal tuo sorriso

sono i passi baciati che portano la terra verso l’eterno
come mille brezze dietro il sole a mordere la nuca di dio

tutto si annoda al tempo come neve impazzita di giallo
mentre si nasce frecce adamantine sospese tra le stelle

e non riesco a smettere di piangere comete di gioia
quando il pensiero unisce i pianeti dove fai colazione

con una mano posso afferrare tutto ciò che vorrò essere
perché con l’altra pianto alberi di mele che toccano il cielo

entro ed esco dalla tua bocca come fosse il mio unico viaggio
mentre nel silenzio tra le galassie riposo d’amore

André Che Isse