coi ginocchi affogati nell’oro tracanno l’estate
lecconerie di luccicanza!
e l’amore scende le scale nel mezzo elicoidale dei fiori
proprio all’orlo dei baci scalzi
se distendo i baci che tiene la tua bocca posso toccare la luna
ecco perché lasciai la via battuta per la tua nuca
è un vero peccato che il sole non possa tracannarsi la spuma dei fichi
nel cinabro sugoso le tue gote di marzapane
e poi contai i passi dal giardino a tutto l’universo
e sempre la somma dava uguale a quelli di casa
allora conoscevo l’ipotenusa dell’alma!
il lato più lungo dove scivoli il cuore
André Che Isse
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(da:
24 EUDEMONIE ELETTIVE)