ROSE D’ALBUME NUDE

lasciai che i bracci in cerchio contenessero il mondo delle idee
un ostensorio di spuma a curvatura ulisside

è per massa di commozione che l’esserci si curva
così nacqui poeta in curva d’essere

ecco che l’animo stamburi allora la dolcezza che esonda!
capitombola ad arco e illeggiadrisce in rose d’albume nude

le tue gote raccolte sui ciliegi arrossati in cesti di luna tondi
quanto lo spazio curvato dal tuo dorso d’argento

non è forse l’eterno torno torno la bocca barocca di baci?!
che madida brama il tuo guardo in bocca

ebro fui nel tuo cuore che vi restai dietro l’universo
non un solo fiore alchimiai che non avesse la curva della tua nuca tra i denti

André Che Isse

CHIOMOSE SCAPOLE DI LUNA

se pettino i pensieri con la bocca apparecchio l’universo
mentre i ginocchi nella luna invaligiano passi leggiadri di gru

ho allungato il fiato perché potesse entrare da dietro le stelle
ogni giorno un solo lungo giorno per sempre

e voglio sentire il tuo naso respirarmi nella nuca
per travasarti i sogni in cui mordi i miei

per pettinarti la schiena d’amore senza toglierti la bocca dalla mia
fino a che non ricominci l’eternità

André Che Isse