IMPETRATO D’ALBA

scrivo da una camera d’albergo vista mare
là dove cade il mare!


albeggia sul guardo inusitato
e attendo l’alba come s’attende l’amore


nulla accade se non l’aere in chiarità
non sapendo più dei sogni il limitare


entro così scalzo nel giorno:
e poi accade!


così mai visto:
è un cerchio che inventa il fuoco!


è il primo giorno del mondo?!
il riflesso sull’acqua mi sorride


André Che Isse

ANGOLI DI ETERNO SCIENTE

il silenzio dei fiori profuma il cuore della luna
mentre la curva della notte sfrigola filidarianna dietro l’universo

io seggo in oro di girasole ebro
là dove il mare risale alle stelle

ogni momento è bivio d’anima od iscena
una: eudemonica eternale, l’altra: attoriale

perché ci sono i sogni sbagliati o le ali nel dorso!
ed io ho coltivato ali con ipseità molecolare per i ginocchi ebri

allor che disvegliarsi fosse ogni giorno apparecchiamento gaudioso!
prima del cielo l’aria alberga angoli d’antimateria scalza

il silenzio dell’estasi è la curva d’eterno
a quo: dove principi il fiato sciente, ad quem: là dove cade il mare

André Che Isse