LAPISLAZZULI NEL DORSO

ho coltivato ali per salire gli alberi danzando
dai rami alla luna un passo, tanto che le lasciai i talloni d’argento
così che vagheggiandola ora io possa vedermi il cammino
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negozio di fiori odoroso
lo attraverso rubandogli l’anima
e ridono abbaruffati i fiori
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ho fatto del gaudio le mie bottiglie di morandi
così che io scriva sempre la stessa poesia
la coltura dell’anima a topoi eudemonici è imperiosità dell’esserci
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allora girotondai dietro l’universo per baciare le stelle nel dorso
e fantasiarmi pictor-acu per affogare il guardo di bellezza
per ridere inzafardato di fiori!
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André Che Isse

ANGOLI DI ETERNO SCIENTE

il silenzio dei fiori profuma il cuore della luna
mentre la curva della notte sfrigola filidarianna dietro l’universo

io seggo in oro di girasole ebro
là dove il mare risale alle stelle

ogni momento è bivio d’anima od iscena
una: eudemonica eternale, l’altra: attoriale

perché ci sono i sogni sbagliati o le ali nel dorso!
ed io ho coltivato ali con ipseità molecolare per i ginocchi ebri

allor che disvegliarsi fosse ogni giorno apparecchiamento gaudioso!
prima del cielo l’aria alberga angoli d’antimateria scalza

il silenzio dell’estasi è la curva d’eterno
a quo: dove principi il fiato sciente, ad quem: là dove cade il mare

André Che Isse