IL LABIRINTO DI UN LOTOFAGO

ci sono notti allungate come la tua chioma che vestono la schiena d’amore
sono come un cesto di baci versato dalla nuca

e notti che nereggiano un fiato denso quanto il fondo di un oceano
dove potresti morire mille volte e guardarti morire senza dio alcuno

morsicarti le labbra per intenerire un circolo d’angeli
e urlare nubi di piombo

ma nella segreta della notte un filodarianna da prima del mondo
prima che le tue dita potessero conoscere la mia bocca bagnata

prima che un lotofago disteso sul mio letto sognasse l’uovo dell’universo
dove l’albume dei pensieri spuma i tuoi occhi di luce

ci sono notti che non finiscono con il giorno che eternano nelle stelle
e tu rimani sospeso d’amore per sempre,per sempre eiaculato d’amore

André Che Isse

André Che Isse IL LOTOFAGO PREADAMITICO

André Che Isse
”IL LOTOFAGO PREADAMITICO”
74x208cm
opera retroilluminata
febbraio 2016

VERNISSAGE & PERFORMANCE

André Che Isse

”IL PRIMO GIORNO DEL MONDO”

VERNICE & DANZA

domenica 11 ottobre ore 19

Achille Succi: clarinetto basso

STYLING ARREDA

via Matteotti,16 SASSUOLO (MO)

André Che Isse Invito 11.10.2015 FB

Perché il primo giorno del mondo? Forse è solo la sensazione che m’investe ad ogni risveglio da un sonno: apro gli occhi e m’incantesimo di essere, e in quell’istante è come se tutto nascesse per la prima volta,con la stessa meraviglia del primo bacio mai dato; e guardarsi le mani che fendono molecole d’aria appena cadute dalle stelle,e commuoversi della grande opportunità di giocare a vivere. Ecco: ”Oggi è il primo giorno del mondo!” con la gioia nel cuore,e le lacrime che lucidano le ali.
 
Immagina ora un uomo nudo con le ali: sta guardando il mondo per la prima volta,lo sta guardando nel suo primo giorno,lo sta guardando dal punto più alto della terra,dal punto più vicino alle nubi. Il suo sguardo si riempie di meraviglia,e le lacrime gli lucidano le ali. C’è solo lui e la terra immensa sotto i suoi piedi,ma nel suo cuore già abitano tutti i fiati che faranno l’amore sugli alberi. Immagina lo stesso uomo ancora sulla vetta del mondo,vestito dai riflessi delle stelle,non ha più le ali,ma può volare baciando l’amore,e sorride a te che nasci dal suo cuore proprio ora assieme al primo giorno del mondo.
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E le mani,così importanti nella mia danza:
con le mani disegno il mondo;
le mani disegnano la mia danza;
le mani sulla tela sono lo stesso gesto che dipinge il mio pensiero che come un vasaio modella il mondo.
Con le mani il mio amore mi raccoglieva le gote per baciarmi stretto senza lasciarmi andar via.
Le mani,così importanti nella mia pittura.
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Forse le luci che da dietro le mie tele illuminano la pittura,sono la stessa luce dietro i miei occhi che guardano imparadisati il mondo.
E come il mondo mi attraversa gli occhi tuffandosi nel mio cuore stupito,così come una vetrata la luce attraversa il gesto della pittura,lo stesso gesto nato dal cuore.