Author Archives: Che Isse
IL DANZATORE GINNOSOFISTA EBRO
IL CILIEGIO SI ALLUNA NEVICANDO ROSSO
mi sono perduto dalla tua nuca alla polluzione del sole
il tuo sesso di pesca odorosa tra le mie dita ulissidi
ubriacami con i tuoi occhi e fammi sentire immortale
un battello di cipria sulle gote nel primo giorno del mondo
perché voglio sentire i tuoi piedi nella mia schiena d’arciere
e potresti arrivare tra due vite ma ti riconoscerei comunque
con la stessa cura con cui piego l’aria per metterla in tasca senza stropicciarla
come un bacio che t’imbavagli d’amore sul serio
come il tuo tallone nella mia bocca albeggiando saliva
quando sulle labbra sussurro capriole d’amore
André Che Isse
NAGIKO
Nagiko allungava le braccia nell’amore come avrebbe potuto fare un funambolo nel vuoto,in equilibrio di fronte al sole.
Lei sapeva che il sole e l’amore danno la vita,e nel suo taccuino di
monella,aveva disegnato il sole con le braccia,e il volto di Edran
illuminato d’oro.
”Guarda Edran!” esclamò Nagiko aprendogli la
pagina come fosse il suo cuore stesso,come una palla che tu tiri per
gioco ma che ti aspetti ti ritorni ritirata,nella complicità serrata con
il tuo compagno di giochi preferito.
”Guarda Edran!”,mentre il volto di Nagiko si riempiva d’amore come il mattino più bello del mondo.
André Che Isse
COME UN SASSO PIATTO DI SPUMA SULL’ACQUA
la nuca nella notte più leggera delle impronte
scavalla sull’estasi con il passo scalzo che inventerà il giorno
divoro ciambelle inzafardato di luna
perché non so vivere senza la curva del braccio
narrami con la neve in gola di quando scelsi l’eclittica del sole
quando ti baciai così lentamente da veder crescere gli alberi di mele
e mi stupisco ogni volta aprendo gli occhi da un sonno trovarmi nel tempo
proprio lì dove ti avevo lasciata nel letto supina di stelle
mentre tesso il silenzio intabarrato d’amore proprio quando mi pettini il fiato
e quando apro una mano per principiare una danza sul palmo aggalli di rose
André Che Isse
CON LE TASCHE STIVATE D’AMORE
le persone che guardi dalla luna non sembrano così diverse tra loro
ma se le sfiori ascoltandone le voci cominci a distinguere le abitazioni odorose
e come per la forma degli alberi non troverai angoli uguali
ma poi ti fermi davanti ad uno sguardo che non scorderai mai più
e i pensieri prendono la forma di sculture tanto indimenticabili quanto vaporose
e non troverai mai più le persone che si vedono dalla luna qui tra le persone
distinguerai la stessa parola in mille fiori diversi
fino a sentire che nelle tue tasche un amore soltanto conosce i tuoi occhi
André Che Isse
La naiade luminosa filatrice di sogni
TI LUCIDO LE ALI COL FIATO
quando apri gli occhi l’alba del mondo è lì di fronte a me
e mi fai fare il giro del sole mentre ti raccolgo dall’albero delle mele
potresti arrivare tra due vite ma ti riconoscerei comunque
e quando mi volterò ti bacerò fino alla fine del mondo
sarò come un angelo muto o un carro di sole
sarò ciò che sognavi prima di nascere
amandoti dalle dita alla luna masticando il tuo desiderio
perché cosa c’è nel buio se non i tuoi piedi scalzi di neve
le tue gote ricolme di zefiro
la tua schiena immersa di gardenie
che accarezzerò fino a che non mi avrai affogato d’amore
l’amore in cui siamo nati un giorno per non morire subito
André Che Isse
FARSI ATTRAVERSARE D’AMORE AURORALE
quando l’amore è la sorpresa della prima neve
senza conoscere nulla di te fuori dalle stelle
è possibile che tu ora sia cometa dietro la luna al largo proprio fuori dal mondo
dove mi seggo di fronte aspettando la tua alba con un cesto di stelle fresche
quando penso che profumerò i pensieri con la tua nuca
rimango accanto all’amore come non conoscessi altro
ti promisi prima del tempo che avrei danzato con le tue ginocchia nelle mie
e mangiato insieme proprio al largo di uno stupore dove non ti avrei più lasciata
quando l’attesa del primo bacio è l’inizio del mondo
la tua bocca di fronte alla mia non fanno angoli
infilerai le braccia nel mio fiato come una camicia di luna fresca
ed io affogherò gli occhi tra le tue scapole scalze odorose di cedro
quando alla tua epifania danzerai nei miei piedi
saprò di poterti chiamare amore
André Che Isse



