SE CONTO CON LE DITA L’ETERNO
se palpebro così lentamente da mettere in piano la discesa
posso auscultarmi l’emozione tracciata in radiazioni cosmiche di fondo
c’è una curva nell’iride dove nasce l’amore!
André Che Isse
26.6.26
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assurto dalla notte come fosse di sole
non ero più solo l’esserci e basta
ma l’archè dell’estasi dietro l’universo
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allora quando si nasce non è per davvero!
alla fine cosa siamo dietro iridi di stelle?
madide emozioni scalze tombolate dalla luna?!
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metto in fila i pensieri del giorno come ore in mezzo all’eterno
1001, 1002, 1003, e 4 con 1000 stelle d’albume
fui così agrimensore agli apogei per orti d’estasi adesso
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ali così grandi da caderci dentro
da perdere il dorso snudato per i sogni
un orto di stelle curvato tra le scapole blu delle idee
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André Che Isse
è bello pensare che si possa essere nati prima della luna
basterebbe salire sul melo per conoscere il mondo
ma le emozioni non si comprano al mercato
e ho fatto dell’anima coltura a chilometro zero
gli orti feraci a terrazze ebbre sul cuore distesi
come lenzuola d’albume al sole nei meriggi agostani
ed eccomi pensiero sciente su crinale di fuoco nel mio cesto di fragole
quando amo invento la luna che non era ancora nata
ma basterebbe contare l’infinito con le dita mentre le stelle ridono
uno due tre presa!
bersi sapere d’essere tutto d’un fiato
e poi rimanere a guardare quella luna gigante gialla appena nata dietro una casa
André Che Isse