ho aperto il silenzio come arance per dolci
e subito la bocca infilata d’ocra nel miele
così equilibro l’alma sull’argine ebro
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gli orli delle cose curvano il mondo per sé
un attimo prima che il Tempo si bagni d’amore
e la leggiadria traversa scalza la stenditura del fiato
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ho disegnato il vento e danzato nel cinabro
e tra il capanno di Monsieur de Sainte-Colombe e quello di Mahler:
rimango ubriaco arso a 13 miliardi d’ali
*
dalla luna gli orti saporano di vesti pittate da klimt
e gli obi in broccato a filidarianna dorati nodeggiano voluttà al disio
l’eudemonia è pari al silenzio tessuto in coltura ebra
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André Che Isse
(prima poesia dopo le 24 EUDEMONIE ELETTIVE)