convivo gli atomi chiamandoli per nome
l’eterno che conosco sale scale come Lionardo notomizzasse i ginocchi
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sdipano il giorno come filodarianna tra gli eoni
temperando l’attimo per non staccarlo mai dal foglio
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mi commovo al sapido sapere
e vesto cognoscenza di equilibrio assiro
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ho costruito un capanno come Monsieur de Sainte-Colombe per la sua viola
così da custodirne amate gote
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così i bracci consertano l’alma come treccia botticellian’aurata
e subitamente dal petto una felicità gassosa!
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è prima del mondo prima dei baci la fragranza dei fiori!
mi supino come lotofago immoto mirando ebro 12 lune soltanto
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André Che Isse