“danzo la perpendicolarità del gesto nell’arco!”

L’EQUILIBRIO DELL’EBBREZZA

*

danzo la perpendicolarità del gesto nell’arco!

mentre il palmo distende la carta come l’amore nel dorso

e i ginocchi del calligrafo sui gigli sfrigolano di neve

*

se tolgo il narrabile dallo scriba rimane la curva danzata

e la piega che inventò il Barocco è l’ebbrezza delle idee ardenti

ma il funambolo sulla radiazione cosmica di fondo è pietra d’angolo!

*

così equilibro l’ala immota sull’increspatura dell’atomo vermiglio

non importa la distanza dal sole ma l’immobilità dell’estasi!

l’eudemonia sta nel mezzo dell’alma

*

appoggio la fronte dei pensieri dove il ramo s’incurva di neve

proprio al largo di uno stupore con un cesto di stelle fresche

ti bacio così lentamente da veder crescere i meli

*

André Che Isse

*

(da: 24 EUDEMONIE ELETTIVE)

*

Foto di GIANLUCA GALLETTI

dalla performance del 21 aprile 2024

LUX IDEARUM

a LA MONTINA FRANCIACORTA

“un danzatore poeta che materia i gomiti agli arcangeli ebri”

“ascolto tutti i silenzi del mondo come un agrimensore rinascimentale

un danzatore poeta che materia i gomiti agli arcangeli ebri!

è auscultando ciò che sono che dispiegai l’ala

trovando l’iperbole dell’Esserci ad angoli eudemonici”

André Che Isse

(da: ALL’ORLO DEI PENSIERI GLI ALBERI CRESCONO CAPOVOLTI nelle: 24 EUDEMONIE ELETTIVE)

Foto di GIANLUCA GALLETTI

dalla performance del 21 aprile 2024

LUX IDEARUM

a LA MONTINA FRANCIACORTA

LUX IDEARUM video performance

André Che Isse

LUX IDEARUM

Performance sull’improvvisazione al SAX di Massimiliano Milesi

al vernissage del 21 aprile 2024

della mostra a: LA MONTINA FRANCIACORTA dal 10.4.2024 al 30.6.2024 Monticelli Brusati (BS)

con: SPACE GALLERY

mecenate: Federica Malagoli SERRAMENTI MODENA

LUX IDEARUM vista da Giosuè Deriu

André Che Isse

LUX IDEARUM

“I doni degli dèi nessuno può sceglierseli.”

                                                    Omero

Nelumbo Nucifera è una pianta acquatica,

cresce rapida dove l’acqua medita nell’assenza di correnti,

il suo fiore è sacro e rappresenta la vita stessa,

affonda le radici nel fango,

frutto e seme si sviluppano nello stesso momento,

come la causa e l’effetto.

*

André Che Isse sviluppa la sua arte come un Nelumbo Nucifera,

affondando le radici nel fango della realtà,

dalla quale prende nutrimento

per dare vita in superficie a poliedriche forme artistiche,

i suoi semi, i suoi fiori, i suoi frutti:

*

Ho visto nascere le Machine Eudemoniche,

fiori demoniaci della felicità,

ne Il Gesto Degli Dèi nel Giardino dei Pensieri Dorati,

tra carbone da idraulico e vernice metallica,

mentre l’impronta assiomatica della Sindone a Carbone in Oro del Danzatore Ubiquo Custode di Venti,

svelava l’anagramma di Afrodite sopra le sue corde cucite su cotone;

aspettando i mesi che arriveranno come 12 Fiori di Loto Sacro Increati,

custoditi dal Lotofago,

ho sentito evocare l’Odissea della nostra esistenza.

È stata una lettura attenta dei sinogrammi

a svelare il luogo dove questi eventi vengono conservati,

come stagioni che si ripetono ogni qualvolta arriva il momento,

dove i turi sono sempre aperti e aspettano che gli eventi ritornino a casa,

i 4 Canopi Trascendentali per l’Eterno Ritorno di Zarathustra.

*

Nelumbo Nucifera è una pianta acquatica che cresce rapida dove l’acqua medita nell’assenza di correnti,

i suoi fiori possono essere azzurri, bianchi, rossi, rosa

e nelle diverse regioni e culture del mondo hanno sempre avuto diverse simbologie.

Ma la sua espressione di bellezza prescinde dal significato,

poiché è un fiore esteticamente piacevole e il suo profumo è medicinale,

fresco e leggermente talcato,

un incanto

che anche con gli occhi chiusi dell’intelletto può essere carpito semplicemente dal suo profumo:

Questo è il Fiore di Loto,

la Lux Idearum.

*

Giosuè Deriu