supino sui fiori
distendo il pensiero
sull’eternità di un bagliore
e mi materio di commozione
per quelle piccole molecole
che mi danzano addosso
asserpolato d’amore
ho raccolto l’aere con l’ebbrezza
scolta numinosa agli eoni
ti ho vista nascere dai meli
spumosa dell’oro
dall’erba tagliata al meriggio si specchiano gli astri
André Che Isse
dal mio XXIX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato
