TETRHAIKU BAROCCO

oh dolce è il viaggio che rimane nel letto!
appena sopra un sogno
quel tanto che basti a perambularne l’erbe

ho in petto un serraglio emozionale di fuoco!
i talloni sull’eclittica dionisiaca
mentre invero un trancio d’eterno scalzo

magnifico è tenersi il pensiero addosso
come un’amante da cui non si possa toglierne il guardo
un pensiero materiato di sciente desossiribonucleico

4 miliardi e mezzo di anni per nascere
100 milioni di anni il primo giorno di pioggia
una frazione di secondo per morire

André Che Isse

GLI ORTI IN CUORE

iridi da caderci dentro come lillà perenni
dove finisca il mondo e principi il cuore

entrai nella mia psiche col filodarianna del dna
per girotondare mille volte l’universo ebro stellato

ma c’è una bulimia che ignuda il cuore nell’oro
e non so spiegarne altrimenti quanto incantamento molecolarmente sciente

un sapere di fuoco scettrato che alchimi il sesso della luna col guardo soltanto
in golerie di beatrice adamantina sfaldate al sole come ghiacciai

dove affogar le gote in dorso sia chiomoso disio iscritto in unica treccia
tanto che bocca scalza divori il suo vermiglio urlo baconiano

e allora eccomi dipintore aedo danzante commosso da teche di fiato nei mari
che dallo spazio incendiano il cuore di nauti alati in millanta diatomee blu in Terra

André Che Isse