LA CARDATURA DELL’ESTASI

se dove finisse l’Essere principi forse l’aere?!

ma tra l’aere e l’alma chi fosse superno per massa?

stupefarsi nell’attim’istesso che pensiero traversi l’idea!

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sentirsi ai gomiti: poli del mondo

il cogito nel mezzo stambura ciambelle ad astra

e il periplo imaginifico scalzo d’immoto eternale

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c’è nell’infinito un punto soltanto dell’Esserci!

cardatura d’estasi stivata

così ho imperlato l’ebbrezza come aerostiere di lampe

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più profondo il fiato più leve l’ala

assenza di gesto in aere cava

stenditura del silenzio sull’eclittica del guardo

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André Che Isse

LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO

suggo la spuma dell’Essere

una canestra d’idee

ogni gesto così equilibri l’impuntura d’alma

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ho intessuto l’aere con orbite di pensiero

un tracciato retaggio d’ali prima del mondo

quando l’Esserci era appena una gugliata di sogno

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ho cerchiato coi bracci il mio dorso assiro

un capogiro di luccicanza

così che ogn’istante nasca dalla stessa sostanza di sé!

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immota danza su filodarianna

lungo l’ipotenusa dell’attimo

si tratta soltanto d’inscrivere l’Esserci nell’Essere

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André Che Isse

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dal mio XXIX TOMO

su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato