LETTERA D’AMORE

voglio capire
con la bocca fino all’orlo di sole
voglio penetrare dove lo sguardo tocca il fiato

una goccia tra due dita
quando il pianto attraversa lo stupore
trovandosi di fronte alle stelle prima di baciarti

e mai abbandonare la bocca
appoggiata sul dorso di una balena
tra le tue scapole come sulla schiena oscura della luna

voglio amare
senza pelle
solo svegliandomi

e raccogliere il pensiero delle cose
con le braccia dentro l’otre di ulisse
per svaporare insieme alla rugiada

per sussurrare labbra d’amore
abbandonando il tempo
con solo due piedi scalzi sul deserto

André Che Isse

SENZA STACCARTI IL FIATO DAGLI OCCHI

ho scelto per te la veste lunga di fiori
peonie bianche intessute sul collo del piede
i talloni nella sabbia bagnata d’argento
ancora calda del giorno trascorso nei baci

il fiato tra le mie labbra punta i tuoi occhi
così immensi da mettere il pensiero a riposo
così vivi da dubitare che il mondo sia desto
da capriolare sull’alba di bocche rotonde

non morire non morire mai è l’unica cosa che ti chiedo
e quando guarderò le stelle sentirò le tue gote nelle mie
e quando mi volterò nel letto tu sarai il sorriso che dorme
con quelle gote che si cercavano ancora prima del mondo

André Che Isse

SE DISTENDO TUTTI I BACI CHE CONTIENE LA TUA BOCCA POSSO TOCCARE LA LUNA

quando finisce il pensiero dove tramonta il fiato?
ti stringo le mani ora dentro la vita viva e voglio che mi copri di baci
di quelle attenzioni che nascono nel nucleo del sole mentre sorridi
con quegli occhi stivati di fiori

quando finirà il pensiero voglio averti amato per sempre
voglio aver finito le lacrime che ho versato per averti vista luna
con la stessa veste da sposa sul letto argentato del cuore impazzito
impazzito d’amore

è solo ora il tempo di andare nelle fragole
di pasticciarti il viso dolce di rosso
di cadere nella terra profumata di passi di fiato
di conoscere ciò che il sapere non basta

domani è oggi
è questo bacio che finirà con il mondo
mentre ti bevo il cuore
mentre ti amo per nascere eterno

André Che Isse

DITA AMMUSATE D’AMORE

la voglia delle tue mani sul mio viso si riempie con la gioia delle mie gote
la materia del piacere tra la pelle e il fiato spalmato sui volti
ma se ti rapisco l’anima il profumo del sesso è un giardino di fiori

un bacio solo lungo quanto la notte di dodici lune
il tuo sapore luminoso tra le labbra e l’albero delle fragole
quante volte dovrò lanciarti rose sui piedi

innamorarsi per la prima volta innamorarsi per la prima volta ancora
con gli occhi nell’acqua e il cuore al posto della luna
tra l’alba e l’argento solo nuche

l’odore del tuo cuore nel cammino scalzo del tempo
raccogliendo tutte le lacrime aurate d’amore in un calice straboccato di sole
e sì ti lancerò rose sui piedi fino a quando avrò dita ammusate d’amore

André Che Isse

C’E’ QUALCOSA CHE CONTIENE CIO’ CHE MAI FINISCE

un solo punto tra l’universo e il cuore
quel punto che tiene il tempo tra le dita
e noi per meno di un raggio di luce al timone

possiamo scegliere se vivere per meno di un raggio di luce
o guardare negli occhi il sole e fonderci d’eterno
rimane lo stesso quel sol punto ma senza il buio

eccoti cuore pulsante della mia vita
ti stringo tra i denti e non ti mollo neppure un secondo
sarà un solo istante nel tempo delle stelle

ma posso sentire la mia bocca sulle stagioni
i piedi scalzi proprio sopra la luce
e mai dico mai in questo momento ne perderò le tracce

un solo punto tra l’universo e il cuore
ma con il mio cuore pulsante che ti guarda per amarti ora
ora un solo nostro cuore alla deriva prima che sia tutto solo vapore

André Che Isse

SCALZO D’ETERNO

voglio abbandonarmi dove il tuo fiato raggiunge l’eterno
camminare scalzo nella tua schiena
accarezzarti di ascolto guardandoti il cuore negli occhi

voglio sorridere con il tuo sorriso che gli angeli t’invidiano
pettinarti i pensieri con la mia chioma sciolta
e baciarti il fianco col naso affogato nella tua pelle di luna

voglio scriverti sulle labbra l’amore
quello che fa arrossire le albe e le tue gote
con la bocca nuda dell’estate

voglio amarti senza i giorni
le tue mani il mio tempo
il sapore di te nelle stelle sul palato

André Che Isse

SCALZO D’ETERNO

voglio abbandonarmi dove il tuo fiato raggiunge l’eterno
camminare scalzo nella tua schiena
accarezzarti di ascolto guardandoti il cuore negli occhi

voglio sorridere con il tuo sorriso che gli angeli t’invidiano
pettinarti i pensieri con la mia chioma sciolta
e baciarti il fianco col naso affogato nella tua pelle di luna

voglio scriverti sulle labbra l’amore
quello che fa arrossire le albe e le tue gote
con la bocca nuda dell’estate

voglio amarti senza i giorni
le tue mani il mio tempo
il sapore di te nelle stelle sul palato

André Che Isse

PRIMA CHE FINISCANO LE STELLE NEL MATTINO

amami fino alla fine del mondo
dove le dita del nulla chiudono la notte
e le tue mi tessono il fiato

baciami fino alla fine delle labbra
dove la culla dell’alba svapora nel giorno
e la tua bocca profuma ancora di rose

infilati tra i miei pensieri immortali
come se la mia notte avesse i tuoi occhi per stelle
e le tue gote ammusate al mio viso

amami fino alla fine del mondo
per non lasciarmi andar via
perch’io possa incendiarmi nel tempo ancora

André Che Isse

18.8.2013

I MIEI QUADRI RETROILLUMINATI IN MOSTRA A SPAZIO TADINI

I MIEI QUADRI RETROILLUMINATI IN MOSTRA A SPAZIO TADINI
da 8 a 25 ottobre 2014

Ma quando inizia veramente una mostra?
Non inizia mai veramente una mostra,è sempre stata lì tra le idee,
nel serraglio dei pensieri.
Ma poi un gesto sospeso nell’aria che principia una mia danza
abbriva,sospinge, quell’imago a prima pietra architetturale.
E quel gesto è già prodromo,semina,alla mia poiesi,al fuoco rubato agli dèi…
Il resto è valentigia creativa,alchimiare,sublimare la mia danza sulla tela.
E quando ho finito di allestire una mostra,prima che la festa,la vernice,possa avere inizio:
sorrido con le labbra dell’anima…