conto le molecole come gesta gaudiose!
non conta quante cose si fanno ma se appartengano alle stelle
e il gesto posizionato con cura sull’aria tesorizza l’ebbrezza
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sull’equilibrio ordisce l’estasi!
ho un taccuino per poetare gli angoli del giorno
e sempre hanno la stessa sostanza dei gomiti danzanti
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non raccolgo i fiori ma la curva dei tigli odorosa
la inseguo così lentamente da tracciarne blu d’alma coll’ala
e poi c’è l’istante più incredulo di tutti: dal sonno all’Esserci sul serio!
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ho costruito un granaio per i sogni perpendicolari
li disbramo come un risveglio
sapendo ora che mi aspettassero da prima di nascere
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André Che Isse