INFUSIONE D’OMO EUDEMONICO

convivo gli atomi chiamandoli per nome

l’eterno che conosco sale scale come Lionardo notomizzasse i ginocchi

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sdipano il giorno come filodarianna tra gli eoni

temperando l’attimo per non staccarlo mai dal foglio

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mi commovo al sapido sapere

e vesto cognoscenza di equilibrio assiro

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ho costruito un capanno come Monsieur de Sainte-Colombe per la sua viola

così da custodirne amate gote

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così i bracci consertano l’alma come treccia botticellian’aurata

e subitamente dal petto una felicità gassosa!

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è prima del mondo prima dei baci la fragranza dei fiori!

mi supino come lotofago immoto mirando ebro 12 lune soltanto

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André Che Isse

GLI ORLI DEGLI ORTI

ho aperto il silenzio come arance per dolci

e subito la bocca infilata d’ocra nel miele

così equilibro l’alma sull’argine ebro

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gli orli delle cose curvano il mondo per sé

un attimo prima che il Tempo si bagni d’amore

e la leggiadria traversa scalza la stenditura del fiato

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ho disegnato il vento e danzato nel cinabro

e tra il capanno di Monsieur de Sainte-Colombe e quello di Mahler:

rimango ubriaco arso a 13 miliardi d’ali

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dalla luna gli orti saporano di vesti pittate da klimt

e gli obi in broccato a filidarianna dorati nodeggiano voluttà al disio

l’eudemonia è pari al silenzio tessuto in coltura ebra

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André Che Isse

(prima poesia dopo le 24 EUDEMONIE ELETTIVE)