cadrà la pioggia e mi sdraierò tra le gocce
nel silenzio asciutto
voglio infilare i gomiti dove l’acqua è sapida d’amore
entrare nella pioggia sentendosi a casa
per questo ho costruito un capanno dove cadono le nubi
e se tolgo tutte le gocce dalla pioggia rimane la forma dell’amore
l’eterno è vuoto senza la sostanza che lo curvi
la mia curva del braccio è dima sciente!
da dietro l’universo fin dove cade il mare danzo a gomito scalzo
prima del mare l’idea del mare tracciata col carbone
cos’è lo spazio se non dove io possa curvare il mio braccio d’arciere!?
e tu siedi con me le arance tra i ginocchi
André Che Isse
*
(dal Catalogo
LA LUCCICANZA D’ALMA;
già nelle
24 EUDEMONIE ELETTIVE)