lumeggia dopo la luna la pioggia
dal talamo nero dietro l’universo ausculto l’argento
madido asserpolato d’elisio
André Che Isse
lumeggia dopo la luna la pioggia
dal talamo nero dietro l’universo ausculto l’argento
madido asserpolato d’elisio
André Che Isse
André Che Isse
LE MACHINE EUDEMONICHE:
4^
“dove finiscono gli alberi iniziano le mie tasche”
TRITTICO:
La Curva Ebra dell’Haiku,
I
studio tredicesimo:
nono fiore d’erbario;
II
studio quattordicesimo:
decimo fiore d’erbario;
III
studio quindicesimo:
undicesimo fiore d’erbario)
130,5×300 cm
(130,5×100 ciascheduno)
tempera nera da muro su carta velina,
matita nera,nastro carta,vernice lucida finale,
blu cielo da vetro
su misto cotone
agosto 2019
OPERA RETROILLUMINATA
André Che Isse
LE MACHINE EUDEMONICHE:
3^
“Senza mai staccare le labbra dalla bocca dei fiori”
TRITTICO:
La Curva Ebra dell’Haiku,
I
studio undicesimo:
settimo fiore d’erbario;
II
studio dodicesimo
ottavo fiore d’erbario;
III
studio decimo:
sesto fiore d’erbario
130,5×300 cm
(130,5×100 ciascheduno)
tempera nera da muro su carta velina,
matita nera,nastro carta,vernice lucida finale,
carminio da vetro
su misto cotone
luglio 2019
OPERA RETROILLUMINATA
LA PELLE D’OCA DELL’ALA
la mia increspatura emozionale sorge alla pelle
come allunaggio stuporoso d’ebre torri merlate
non era la vita che mi attraversasse
io percorrevo la vita come il sole dardeggia!
non conoscevo le emozioni di un viaggiatore
io ero il viaggio che cammina se stesso!
stivato vermiglio spumo di rose la curvatura ebra
un’anatra gialla nello stagno,un campo dorato dal treno
in coscienza: giallo van gogh
in essere: bracci tessuti d’argento
allora la fragranza nuda dei fiori marinati in calice di china
e la bocca che curva l’amore in bocca
André Che Isse