TRE TAVOLINETTI CON LA SOSTANZA DEL CIELO PER LA POETESSA ISE

*

“Che cos’è il mio verso poetico se non un arto del pensiero?!”

“Qu’est-ce que mon vers poétique, sinon un membre de la pensée?!”

André Che Isse

*

TRE TAVOLINETTI CON LA SOSTANZA DEL CIELO PER LA POETESSA ISE

(trittico)

_Il tavolinetto per la sala dei profumi della poetessa Ise

_Il tavolinetto per la camera dei delfini della poetessa Ise

_Il tavolinetto per lo studiolo alchemico della poetessa Ise

108 x 100 cm ciascheduno

tempera da muro,blu da vetro,matita,corda cucita su misto cotone

OPERA RETROILLUMINATA

novembre 2024

*

TROIS PETITES TABLES AVEC LA SUBSTANCE DU CIEL POUR LA POÉTESSE ISE

(triptyque)

• Petite table pour la salle des parfums de la poétesse Ise

• Petite table pour la chambre des dauphins de la poétesse Ise

• Petite table pour le cabinet alchimique de la poétesse Ise

108 x 100 cm chacune

tempera murale, bleu de verre, crayon, corde cousue sur coton mélangé

Œuvre rétroéclairée

Novembre 2024

*

Ise, poetessa waka, la percepiamo camminare nelle sue tre stanze,

immaginazione, tradizione e azione convivono dentro i significati.

I canopi celestiali, sopra sfondo di cotone, contengono concetti e ispirazione come fossero l’enigma di tutta la

produzione artistica, la sua architettura.

*

Ise, poétesse waka, nous apparaît déambulant dans ses trois chambres :

imagination, tradition et action cohabitent dans ses significations.

Les urnes célestes, sur un fond de coton, renferment concepts et inspirations, comme si elles contenaient

l’énigme de toute la création artistique : son architecture.

*

(dal catalogo della mostra:

André Che Isse

Le Fil D’André

– DANS LA LUMIÈRE DE L’ARTISTE –

GALERIE LA RALENTIE,

PARIS)

*

Ci sono vasi che custodiscono l’equilibrio del mondo.

Li posiziono come pietre di un giardino zen.

Scolte perpendicolari di bellezza.

Nuche d’argilla dove ormeggiare la bocca disiosa.

Canopi di pensiero aurato.

Segrete espistemiche.

Stanze del vento per arcieri ulissidi!

André Che Isse

HO DANZATO L’EQUILIBRIO DEI FIORI PRIMA CHE IMPARASSI LE ALI

sono nato per tracciare cerchi nel sonno di rembrandt

raccogliere gesti che dioniso girotonda alle idee

e aggallare in eterno l’attimo a dorso di rose

*

il peso del corpo spostato da un piede all’altro

è sostanza di cielo in equilibrio ai moti di grazia

così l’alma distilla l’Essere

*

ho del cielo tra i denti

e i miei pensieri madidi d’azzurro

mentre m’infilo una camicia spumosa di nubi

*

così albergo masse di blu

da volitarne infinito

in camere curve di equilibrio

*

André Che Isse

“La chambre alchimique de D’Isa”

André Che Isse

“La chambre alchimique de D’Isa”

15.11.2024

violoncello elettrico: Simone Di Benedetto

presentazione danzata per Madame Isabelle Floch

(Galerie La Ralentie, Paris)

nel Salottino di Federica

“Chair tendue, bandée comme un arc,

le corps de l artiste rejoint l œuvre en le sublimant.

La corde qui noue et borde les articulations sur la toile évoque

un danseur à la peau à la fois douce et écorchée,

très troublant paradoxe.”

Isabelle Floch