Nagiko guardava Edran danzare dall’altra parte del vetro,ed era come se lui danzasse per lei nella camera del suo cuore.
Edran danzava in una bolla,come quelle che si fanno gonfiando le gote dietro la luna,in cui principiare il mondo per amare Nagiko.
E Nagiko respirava lentamente guardandolo danzare mentre creava il mondo per loro,come se gli allungasse il suo fiato,come se gli filasse il filodarianna che lo avrebbe condotto a trovarla tra le stelle.
Si erano già conosciuti da qualche parte tra gli anelli dei pianeti,in un tempo in cui baciarsi era scambiarsi comete in bocca.
C’è stato un tempo in cui Nagiko soffiava l’amore come bolle di cristallo nello sguardo di Edran,per ottenere il suo riso,per fargli tremare la chioma,per accoccolarsi dietro la sua schiena d’arciere.
Edran conosceva il multiverso di Nagiko,conosceva la sua bocca ninfale,e dietro il vetro danzava per lei il primo giorno del mondo:
il gesto teurgico di Edran tesseva gli alberi di mela per il talamo di Ulisse.
E Nagiko con le gote arrossate dal mantice per le bolle gli sorrideva in faccia l’amore,il primo amore del mondo…
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PERFORMANCE DELLA VERNICE 11.10.2015
André Che Isse
”IL PRIMO GIORNO DEL MONDO”
VERNICE & DANZA
domenica 11 ottobre 2015
Achille Succi: clarinetto basso
STYLING ARREDA
via Matteotti,16 SASSUOLO (MO)
SE APPOGGIO LA MIA SCHIENA SULLE TUE ALI TU SORRIDI
vorrei sedermi dove inizia il tuo sguardo
e guardare la luna dai tuoi pensieri sugli alberi
ma se metto la bocca dove inizia la tua coda
mi crescono le mele tra le dita dei capelli
perché ti divoro dai talloni delle nubi
con le mani sui tuoi occhi che ti nevicano d’amore
e quando la curva del sole mi scalderà i ginocchi
tu abiterai nei miei desideri rubati al sesso degli dèi
come quando appoggio la mia schiena sulle tue ali
e tu sorridi tanto quanto un cesto di stelle
André Che Isse
A VOLTE E’ IL PRIMO GIORNO DEL MONDO
Per Edran danzare è più che sognare…
Edran danza raramente,ma il suo attraversare il proprio corpo durante il giorno ha quella consapevolezza che fa del suo movimento una qualità cosciente che conserta lo strumento musicale al suo esecutore.
Gli basta un gesto per essere dentro il bozzolo di una nube,per afferrare la chioma agli dèi,per amare l’amore che creò il mondo.
Per Edran danzare è donarti la sua anima…
Edran danza raramente,e quando lo fa ricomincia dalla sua nascita,non quella per madre,ma quella di sé: figlio di se stesso…
Ed ogni volta che le dita,danzando,tessono la cattedrale del cuore,tutto ha principio:
è il primo giorno del mondo…
EDRAN
TROVARTI QUANDO INIZIA IL MONDO
quando principio una danza è sempre il primo giorno del mondo
e sulla curva del braccio la prima ruota nella neve
l’angolo del gomito è dove appoggerò il labirinto nel giardino
per il tuo filodarianna dietro la luna che serbi in un bacio mai dato
mi sono bastati il fondo dei tuoi occhi e i fiori dietro l’iride uggiosa
per auscultarti i ginocchi in bocca proprio sulla tua chiomadoro
quando potrò farti la coda danzerò con la tua chioma nel desiderio
e il primo gesto del mondo sarà per polirti le gote fruttate d’amore
André Che Isse
IL GOMITO PERPENDICOLARE ALLA LUNA
dalla gola alle labbra un solo segmento d’amore
e se distendo l’arco del piede posso arrivare alla luna
siamo custodi di orizzonti uno per nari
il fiato lungo assieme ai meli il fiato breve dello sguardo
quando punto il gomito come gnomone per misurare la terra
la proiezione dell’anima si perde nelle stelle
e non so dire se ci sono stato il primo giorno del mondo
o se ancora corro soltanto sul filodarianna dei dadi lanciati da un dio
ma quello che abbiamo ci basterebbe a eternare i ginocchi
ad apparecchiare dietro l’universo il sorriso ulisside ebbro
c’è un incontro scritto tra due bocche come collisione tra pianeti
dalle labbra fino alla gola del cuore un solo bacio immortale
André Che Isse
QUANDO EDRAN SI AMMUSA NELLA NUCA DI NAGIKO
Nagiko non conosceva ancora come il fiato può tuffarsi dalla nuca,fino a quando Edran non appoggiò le sue nari sotto la sua lunga chioma lucente,proprio dove nasce il dorso.
Il respiro di Edran allungato dal profumo del collo di Nagiko,le entrava nella sua pelle di neve,e per la prima volta i suoi pensieri di fanciulla diventavano il desiderio delle stelle.
Nagiko si perdeva nello sguardo di Edran:
come Alice che cade nel buco,Nagiko si sentiva risucchiare in un tubo che saliva alla luna,e dall’altra parte un albero di mela,una soltanto,e tra i rami Edran aveva costruito il talamo di Ulisse.
Nagiko dal tubo cadeva nel letto facendo sorridere le stelle; facendo gonfiare il cuore innamorato di Edran.
E Nagiko si perdeva nello sguardo di Edran per ritrovarsi allunata mangiando una mela tra i palmi in giulebbe di Edran.
André che Isse
L’AMORE HA SEMPRE I PIEDI NUDI
vorrei trovarti dentro una lacrima
quando il cuore fa due volte il giro dell’universo
raccogliere la mia commozione in un cesto da giardino
e donartela prima di incontrarti la prima volta
aspettare le tue labbra come si aspetta l’estate
assaggiate sull’albero per mangiarti il riflesso delle stelle
so che quando il tuo sguardo mi sfiorerà il pensiero
ti riconoscerò da dietro la luna
ti riconoscerò dai sogni che pettinano la tua chioma
quando scalzo nella tua schiena sorgeremo d’amore
ti sei appena voltata di scatto pensando di trovarmi
devo solo togliermi i sandali e sarò lì da te
André Che Isse
VERNISSAGE & PERFORMANCE
André Che Isse
”IL PRIMO GIORNO DEL MONDO”
VERNICE & DANZA
domenica 11 ottobre ore 19
Achille Succi: clarinetto basso
STYLING ARREDA
via Matteotti,16 SASSUOLO (MO)
SOGLIO ETERNARMI DURANTE IL GIORNO
se ti dicessero che puoi vivere per sempre
il primo giorno faresti colazione su 12 lune
entreresti nel mattino scalzo come nascita di stella
e coi palmi in bocca li riempiresti d’eterno
se mi dicessero che vivrò per sempre
correrei al parco a veder parlare le nubi
ma il giorno può essere infinito anche di fronte al nulla
basta infilare i gomiti nelle pieghe molecolari e morderne i ginocchi
e se mi infilo il fiato fino ai talloni posso tornare con l’universo in bocca
come soglio quotidianamente eternarmi
mi infilerò in una goccia di neve come in un cavallo di Troia
per sedermi dove le nubi pensano di baciare le mele in bocca
André Che Isse





