I DANZATORI DI VETRO BLU LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO

André Che Isse

I DANZATORI DI VETRO BLU LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO:

I. Edran Esechis

II. Aschise De Rèn

III. Isnaed Chèrse

140 x 321 cm

(140 x 107 ciascheduno)

corda cucita su tela di cotone non preparata,tempera da muro,ruggine,matita,blu da vetro

maggio 2025

OPERA RETROILLUMINATA

GALERIE LA RALENTIE 7.12.2024 PARIS

André Che Isse

Le Fil D’André

– DANS LA LUMIÈRE DE L’ARTISTE –

GALERIE LA RALENTIE

22 rue de la Fontaine au Roi

75011 Paris

*

FINO AL 21 DICEMBRE

*

TRE PROGETTI BLU DI IMHOTEP PER LA CAMERA ALCHEMICA DEL FARAONE DJOSER:

2°. “i ginocchi blu d’auriga per il carro di Aton”

108 x 100 cm

tempera da muro,ruggine,blu da vetro,cartigli di Isse,corda cucita su misto cotone

OPERA RETROILLUMINATA

novembre 2024

TRE PROGETTI BLU DI IMHOTEP PER LA CAMERA ALCHEMICA DEL FARAONE DJOSER

“amo il pensiero che sa di pensare

amo l’idea che inventa la ruota”

“J’aime la pensée qui sait qu’elle pense

J’aime l’idée qui invente la roue”

André Che Isse

*

TRE PROGETTI BLU DI IMHOTEP PER LA CAMERA ALCHEMICA DEL FARAONE DJOSER

(trittico)

 _nel mio dorso blu coltivo rose di Babilonia

_i ginocchi blu d’auriga per il carro di Aton

_Irtofade divide l’aere dal blu

108 x 100 cm ciascheduno

tempera da muro,ruggine,blu da vetro,cartigli di Isse,corda cucita su misto cotone

OPERA RETROILLUMINATA

novembre 2024

*

TROIS PROJETS BLEUS D’IMHOTEP POUR LA CHAMBRE ALCHIMIQUE DU PHARAON DJOSER

(triptyque)

• Dans mon dos bleu, je cultive les roses de Babylone

• Les genoux bleus du cocher pour le char d’Aton

• Irtofade sépare l’air du bleu

108 x 100 cm chacune

tempera murale, rouille, bleu de verre, cartouches d’Isse, corde cousue sur coton mélangé

Œuvre rétroéclairée

Novembre 2024

*

Lo specchio dei Tavolinetti, vestiti delle stesse tinte,

sono il dorso, i ginocchi e il bacino,

architetture antiche come piramidi,

complesse come stelle.

Un trittico, come haiku,

racconta la costruzione dei corpi,

quindi del movimento mentre sfocia,

in danza.

Nei cartigli di André,

si celano le informazioni

sullo studio di progettazione dell’opera.

*

Le miroir des petites tables, habillées des mêmes teintes, sont le dos, les genoux et le bassin : des architectures anciennes comme des pyramides, complexes comme des étoiles. Un triptyque, tel un haïku, raconte la construction des corps et leur mouvement, qui culmine en une danse. Dans les cartouches d’André, se cachent les secrets de la conception de l’œuvre.

*

(dal catalogo della mostra:

André Che Isse

Le Fil D’André

– DANS LA LUMIÈRE DE L’ARTISTE –

GALERIE LA RALENTIE,

PARIS)

*

TRE TAVOLINETTI CON LA SOSTANZA DEL CIELO PER LA POETESSA ISE

*

“Che cos’è il mio verso poetico se non un arto del pensiero?!”

“Qu’est-ce que mon vers poétique, sinon un membre de la pensée?!”

André Che Isse

*

TRE TAVOLINETTI CON LA SOSTANZA DEL CIELO PER LA POETESSA ISE

(trittico)

_Il tavolinetto per la sala dei profumi della poetessa Ise

_Il tavolinetto per la camera dei delfini della poetessa Ise

_Il tavolinetto per lo studiolo alchemico della poetessa Ise

108 x 100 cm ciascheduno

tempera da muro,blu da vetro,matita,corda cucita su misto cotone

OPERA RETROILLUMINATA

novembre 2024

*

TROIS PETITES TABLES AVEC LA SUBSTANCE DU CIEL POUR LA POÉTESSE ISE

(triptyque)

• Petite table pour la salle des parfums de la poétesse Ise

• Petite table pour la chambre des dauphins de la poétesse Ise

• Petite table pour le cabinet alchimique de la poétesse Ise

108 x 100 cm chacune

tempera murale, bleu de verre, crayon, corde cousue sur coton mélangé

Œuvre rétroéclairée

Novembre 2024

*

Ise, poetessa waka, la percepiamo camminare nelle sue tre stanze,

immaginazione, tradizione e azione convivono dentro i significati.

I canopi celestiali, sopra sfondo di cotone, contengono concetti e ispirazione come fossero l’enigma di tutta la

produzione artistica, la sua architettura.

*

Ise, poétesse waka, nous apparaît déambulant dans ses trois chambres :

imagination, tradition et action cohabitent dans ses significations.

Les urnes célestes, sur un fond de coton, renferment concepts et inspirations, comme si elles contenaient

l’énigme de toute la création artistique : son architecture.

*

(dal catalogo della mostra:

André Che Isse

Le Fil D’André

– DANS LA LUMIÈRE DE L’ARTISTE –

GALERIE LA RALENTIE,

PARIS)

*

Ci sono vasi che custodiscono l’equilibrio del mondo.

Li posiziono come pietre di un giardino zen.

Scolte perpendicolari di bellezza.

Nuche d’argilla dove ormeggiare la bocca disiosa.

Canopi di pensiero aurato.

Segrete espistemiche.

Stanze del vento per arcieri ulissidi!

André Che Isse

HO DANZATO L’EQUILIBRIO DEI FIORI PRIMA CHE IMPARASSI LE ALI

sono nato per tracciare cerchi nel sonno di rembrandt

raccogliere gesti che dioniso girotonda alle idee

e aggallare in eterno l’attimo a dorso di rose

*

il peso del corpo spostato da un piede all’altro

è sostanza di cielo in equilibrio ai moti di grazia

così l’alma distilla l’Essere

*

ho del cielo tra i denti

e i miei pensieri madidi d’azzurro

mentre m’infilo una camicia spumosa di nubi

*

così albergo masse di blu

da volitarne infinito

in camere curve di equilibrio

*

André Che Isse

I FIORI DELLE IDEE BLU

André Che Isse

LE MACHINE EUDEMONICHE 12^:

“i fiori delle idee blu”

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 56° : 51° fiore d’erbario

studio 57° : 52° fiore d’erbario

studio 58° : 53° fiore d’erbario

(trittico)

57,5 x 115,5 cm

(57,5 x 38,5 cm ciascheduno)

tempera da muro,carta velina,carboncino,nastro carta,blu da vetro su misto cotone

OPERA RETROILLUMINATA

OTTOBRE 2022

IL FIORE DELLE IDEE

André Che Isse

*

IL FIORE DELLE IDEE

*

Piccola Stanza del Vento da Braccio

nel primo giorno del mondo:

verso:

La Curva Ebra dell’Haiku,

studio 54° : 49° fiore d’erbario

*

40 x 40 x 10 cm

(2 telai bullonati assieme: recto & verso)

tempera da muro,carta velina,carboncino,nastro carta,blu da vetro,vernice lucida finale;

su misto cotone

*

OPERA RETROILLUMINATA

*

agosto 2022

*

(ISSE’S HOUSE)

L’AMBRA DELLE IDEE

m’irraggio come un sorriso nel cosmo

più sono nell’attimo più la bocca stivata di fiori

e tra i denti ignude comete giallo van gogh

*

il sole d’estate tatua l’amore sotto la pelle

e io ne disbramo i segnacoli scalzi

allora che di mille baci abbaruffato di stelle

*

così urlo stupefatto l’argento nel silenzio riempito dai grilli!

e non so se amarli più del frinire imperioso al meriggio!?

seduto in barocco agostano o supino bizantismo allunato?

*

m’inazzurro come l’invisibile idea del blu e la curva di un polso indaco m’aulisce

così danzo l’ambra delle idee e m’immillo d’ebbrezze superne

dalle nari al cuore due giri d’anello di saturno

*

André Che Isse