IL SILENZIO BAROCCO SCALZO

creo ad ogni istante perché invento il mio tempo

l’idea che inventò la ruota è la mia ebbrezza quotidiana!

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poi ho inventato il silenzio

un silenzio barocco scalzo

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dove un dedalo sidereo nacque aranceto odoroso

in cui m’infilo tra pieghe bizantine scienti di voluttà

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allora imhotep apparecchiò per me il sole filosofale

quando cammino nella neve m’innamoro

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ho creato ciò per cui nacqui, ad ogni molecola dell’Esserci il suo disio

così ho capovolto gli alberi per entrare le radici nel sole

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madido di silenzio fantasio virginalisti elisabettiani blu

i ginocchi nella curva del silenzio salgono alberi di fragole

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André Che Isse

IL SAPORE DELL’ESSERE

se l’amore è non sapere perché

l’alma è cognoscenza scalza

sostanza d’ipseità ignuda

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per pensatori che danzino proprie le idee, le stanze devono essere: esserci istesso

stanze in cui lionardo avrebbe incoato il volo e imhotep la prima piramide

ecco perché la sostanza di cui mi nutro ha la stessa curva del disio

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sono orto di pensiero al sole mentre coltivo l’essere e basta

è quando non accade nulla che l’essere può esserci-sul-serio

inzafardato d’amore!

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dentro la notte per sussurrarti il silenzio delle stelle

per baciare l’aria nel vuoto prima del mondo e brunire il cuore di meriggi gialli

fino dentro la notte, fino dentro la notte appena

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André Che Isse

TRE VASI BLUEBIRD PER BILANCIARE LA PESA DEL CUORE DI IMHOTEP DIETRO L’UNIVERSO

André Che Isse

“TRE VASI BLUEBIRD
PER BILANCIARE LA PESA DEL CUORE DI IMHOTEP
DIETRO L’UNIVERSO”

177,5 x 90 cm

TRITTICO
(177,5 x 30 cm ciascheduno)

tempera da muro,blu da vetro,
matita,vernice lucida finale,
timbri-cartigli di Isse,
corda cucita su misto cotone

OPERA RETROILLUMINATA

settembre 2020

Collezione Che Isse
(opera numero: 1091,1092,1093
del catalogo Che Isse)

ISSE’S HOUSE