QUANDO LA CURVA DEL PIEDE S’APPOGGIA ALLA CURVA DEL MONDO

ho centrato il sole nel fiato
e incendiato la mia vita d’amore

mi pettino perché la luna mi ama
e nella sua chioma la nuca ha la stessa mia curva

il mio passo ascolta l’ala dei gesti
e i ginocchi sono gli angoli del mondo

i rami mi s’infilano in bocca per baciarmi i pensieri
e seguendone i nodi m’asserpolo labirinti di parole

ma mi basta sedere in un angolo delle tue labbra dove tutto ebbe inizio
e danzarti l’eterno nel tuo sguardo dove cado d’amore

ci sono due posti dove riesco a incorniciare l’infinito
uno è proprio qui ora tra le due curve l’altro è nei tuoi occhi

André Che Isse

ORTI DI MELE

inizierebbe tutto appoggiando le dita salate sulle labbra
ma vi racconterò così i baci marinati in bocca come molliche

disegnai un drago per salire i sogni sull’albero
e col fuoco le ali mi hanno gonfiato le gote di baci rossi

ora però prendi una nevicata e guardala dagli spazi vuoti tra i fiocchi
ci sono degli orti di mele appesi da capelli di rame innamorati

perché tra i sogni e quella luce vermeer dei tuoi occhi
c’è un filodarianna in cui nacquero le stelle

e qui i vetri soffiati col pensierio sono così caldi da raccoglierne pezzi di sole
golerie in pupazzi di neve dove il naso carota è venuto fiore di loto

sono nato dal tuo sguardo in un giorno d’amore
e ora posso scrivere poesia fino alla fine del mondo

André Che Isse